MUGELLO – A seguito delle modifiche annunciate, a partire da lunedì 27 gennaio dalla “Scarl Autolinee Mugello Valdisieve sulla linea di TPL “Firenzuola-Pietramala-La Futa-Barberino del Mugello”, dopo il consigliere regionale Paolo Marcheschi, primo firmatario di un’interrogazione urgente all’assessore Ceccarelli per chiedere un tavolo urgente con l’azienda, scendono in campo i cittadini con una raccolta firme.
E’ notizia di oggi che anche i cittadini della frazione di Bruscoli nel Comune di Firenzuola sono scesi in campo in prima persona con una raccolta firme per chiedere alle istituzioni, Comune e Regione, di intervenire urgentemente sulla decisione di modificare gli orari e le corse della linea “Firenzuola-Pietramala-La Futa-Barberino del Mugello”. La petizione, che parte dalla frazione di Bruscoli, sarà presentata a tutte le frazioni interessate dalla linea di trasporti: Pietramala, Covigliaio, Le Valli, Traversa ecc.
“Le nostre zone – dichiarano i cittadini di Bruscoli – sono da sempre penalizzate nei servizi pubblici. Siamo consapevoli che sono zone scarsamente abitate ed è difficile garantire i servizi, ma non siamo cittadini di serie B, siamo Toscani ed abbiamo il diritto di avere un servizio che ci garantisca, nonostante tutto, un arrivo certo e puntuale a lavoro o a scuola, a tutti i pendolari che ogni giorni si recano a Firenze. Queste modifiche di orario, soppressioni di corse e rimodulazioni imposte in maniera unilaterale da Autolinee Mugello Valdisieve, aggravano la nostra situazione e siamo preoccupati. A Firenze non si rendono conto che per chi abita in zone montane, soprattutto nel periodo invernale, con ghiaccio e neve, arrivare puntuali è una sfida, soprattutto se ci sono tante coincidenze come nel nostro caso specifico. Variare una corsa facendola partire ad esempio da Firenzuola anziché direttamente da Bruscoli può influire pesantemente sulla puntualità. Inoltre i mezzi non sono adeguati, per affrontare il periodo invernale.
Eclatante il caso di Bruscoli dove gli studenti sono costretti, a causa dei disastrosi collegamenti, a recarsi a scuola nei comuni dell’Emilia-Romagna piuttosto che in quelli toscani. Devono prendere il bus ad orari mattutini impossibili e tornare poi a casa in tarda serata, senza certezze nei collegamenti a causa delle tante coincidenze soggette, soprattutto nel periodo invernale, a ritardi dovuti ai fenomeni atmosferici. “Non chiediamo trattamento di favore – dichiarano i cittadini- ma almeno condizioni di trasporto certi.”
“Preoccupato delle modifiche imposte dall’Autolinee Mugello Valdisieve anche il consigliere regionale Paolo Marcheschi, membro della commissione Ambiente e trasporti in Consiglio regionale – con l’entrata in campo dei francesi nella gestione dei servizi pubblici di trasporto locale, voluti dal centro sinistra e da Rossi – dichiara Marcheschi – sono preoccupato che le zone a domanda debole, come queste del Alto Mugello, zone montane e disagiate, verranno ulteriormente penalizzate. La Regione Toscana deve fare la sua parte affinché nel contratto di servizio queste zone abbiamo una tutela ad hoc. Chiederò all’Assessore Ceccarelli che convochi un tavolo ad hoc sul tema”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 25 Gennaio 2020






