BORGO SAN LORENZO – Non si contano più le segnalazioni e le polemiche contro i continui disservizi sulla linea ferroviaria che collega il Mugello a Firenze. Oggi è intervenuto, con un lungo post su Facebook, anche il sindaco di Borgo San Lorenzo Leonardo Romagnoli, che fa una rassegna degli ultimi “guai” capitati sulla Faentina.
Prima di riportare il suo testo, una domanda viene però spontanea, e non è rivolta solo a Romagnoli, ma a tutti i sindaci dell’area. Cosa si sta facendo concretamente per dare soluzioni vere all’insostenibile situazione in cui versano i servizi ferroviari per il Mugello? Spesso gli amministratori locali sembrano rassegnati. E sicuramente non bastano le parole, e nemmeno i post su Facebook. I sindaci dovrebbero agire da sindaci, impegnare le istituzioni, farsi sentire politicamente, ovunque, dalla Città Metropolitana alla Regione Toscana fino al governo. Individuare o trovare i modi e i tecnici per dare soluzioni a disfunzioni e problemi. Avanzare richieste e proposte. Insomma, fare gli amministratori e i politici.
Nel suo post su Facebook il sindaco Romagnoli scrive:
Dopo decine di riunioni e incontri per avere un servizio di trasporto ferroviario normale per i nostri pendolari, nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una lunga serie di disservizi che hanno messo a dura prova la capacità di resistenza dei nostri pendolari e utenti in generale.
Ritardi clamorosi, soppressione di treni, mancanza di informazioni e soprattutto di servizi alternativi.
L’ultimo nella giornata di ieri con un treno fermo per problemi tecnici alle Caldine che ha bloccato quelli successivi obbligando i passeggeri a tornare verso Campo di Marte oppure scendere e attendere un bus di linea o per i più fortunati chiamare casa e farsi venire a prendere. Non risulta che sia stato predisposto un servizio di autobus sostitutivi per i viaggiatori coinvolti. Come ha scritto una pendolare “nel 2026 è legittimo aspettarsi che, accanto alle procedure per la gestione dei guasti, esistano protocolli efficaci per assistere i viaggiatori e limitare le conseguenze delle interruzioni, soprattutto nelle ore serali, quando le possibilità di spostamento alternativo sono più limitate.”
Per chi vive nel Mugello e utilizza quotidianamente la Faentina per recarsi al lavoro, l’assenza di alternative può trasformare un guasto in un problema concreto di mobilità e di sicurezza.
Chiedo pertanto, scrive ancora la nostra concittadina, di sapere:
- Quali procedure sono previste in caso di guasto e interruzione della circolazione sulla linea Faentina?
- Per quale motivo, nella situazione verificatasi ieri sera, non è stato predisposto o comunicato un servizio sostitutivo adeguato?
- Quali modalità e tempistiche sono previste per informare i passeggeri e garantire loro un’alternativa per raggiungere la propria destinazione?
- Quali misure si intendono adottare affinché situazioni analoghe non si traducano nuovamente nell’abbandono dei viaggiatori a sé stessi?
Sono interrogativi legittimi che devono avere una risposta da chi il servizio lo gestisce e dalla regione che ha sottoscritto il contratto con Trenitalia.
Passata l’estate infernale per i viaggiatori del Mugello speravo di non doverLe di nuovo riportare una situazione assurda scrive un’altra pendolare. Lunedì 5/10 treno 17 e 15 da Campo di Marte parte alle 17 e 28, mentre il 6 e 7 è stato direttamente cancellato. Oggi, giovedi 8 ottobre, 17 e 40 da Smn è bloccato alla stazione di Mimmole per un controllo tecnico e siamo sempre qui in attesa di capire come torneremo a casa. Il treno delle 18.40 è stato soppresso e i pendolari hanno preso quello delle 18.57 via Pontassieve, che ha avuto a sua volta un piccolo guasto. Arrivo a Borgo alle 20.30!
Io stesso il 30 settembre ho preso un treno nel pomeriggio da Firenze S.M.N alle 13.40 e sono arrivato quasi alle 15,30. In questo caso non si è trattato di un guasto tecnico ma della “presenza di persone non autorizzate lungo la linea”.
Un’altra situazione assurda si è verificata il 7 ottobre quando è stata emessa l’allerta meteo arancione dalle 17 anche se i temporali sull’appennino erano attesi per le 22 (e sono stati piuttosto scarsi). IL treno in partenza dalle 17,40 diretto a Faenza si sarebbe fermato a Borgo san Lorenzo perché causa l’allerta il tratto appenninico era stato chiuso. Questa signora avrebbe quindi dovuto prendere il bus sostitutivo a Borgo fino a Marradi dove aveva la coincidenza Colbus verso Palazzuolo dove svolge la propria attività. Lasci la parola alla diretta interessata : “A Borgo San Lorenzo alle 18.30 non era presente alcun servizio sostitutivo organizzato. Era disponibile solamente un piccolo autobus di linea, già completamente pieno all’arrivo del mio treno, che è partito lasciando a terra numerosi passeggeri. Ci è stato comunicato che sarebbe arrivato un ulteriore mezzo di trasporto nel giro di circa 10 minuti. Eravamo circa 20 persone in attesa e, alle nostre le richieste di assistenza, ci è stato successivamente comunicato dall’unica persona presente in stazione con tesserino FS di attendere fino alle ore 20:30. Per tutto questo tempo siamo rimasti nella stazione senza alcuna adeguata assistenza o altra indicazione da parte del personale. Alla fine, un piccolo autobus di linea ha effettuato il trasporto di noi passeggeri rimasti a terra e siamo riusciti ad arrivare a Marradi soltanto alle ore 21:40. A causa del ritardo e della totale mancanza di un servizio sostitutivo adeguatamente organizzato, ho perso la coincidenza per Palazzuolo sul Senio. Trovandomi ormai in tarda serata, e quindi considerata la tarda ora, l’impossibilità di raggiungere Palazzuolo con qualsiasi altro mezzo a causa della disorganizzazione sono stata costretta a cercare una sistemazione per la notte. L’unica struttura che sono riuscita a trovare a Marradi è stata l’ Hotel Palazzo Torriani, che fortunatamente disponeva di un’unica camera libera e mi ha applicato un prezzo di favore. In caso contrario, mi sarei trovata nella concreta difficoltà di non avere un luogo dove pernottare.
Già questo dimostra la gravità della situazione e la totale mancanza di assistenza che ha coinvolto anche alcuni passeggeri tedeschi. Vista l’accaduto la pendolare ha chiesto a Trenitalia il rimborso del biglietto e della spesa sostenuta per il pernottamento presso l’Hotel Palazzo Torriani, resosi necessario esclusivamente a causa del disservizio e della conseguente perdita della coincidenza per Palazzuolo sul Senio.
La signora è stata rimborsata con 4 euro!!
I commenti a questo punto non servono a niente se non si fanno scelte definitive per il corretto funzionamento della ferrovia Faentina. Tutto questo sta creando seri danni ai cittadini, alla nostra economia e rischia di favorire lo spopolamento di alcune zone del nostro territorio. La mobilità è un diritto fondamentale che deve essere garantito e il buon funzionamento del trasporto ferroviario è a questo scopo essenziale. Vogliamo solo la normalità sperando che non sia quella che abbiamo vissuto in queste settimane e in questi anni.
Dal sindaco di Borgo San Lorenzo un ampio resoconto, magari utile per un bell’articolo di giornale. Ma visto che non è più cronista di Radio Mugello, dopo il racconto giornalistico, sarà l’ora di pensare ad azioni politiche e amministrative realistiche ed efficaci.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 13 ottobre 2026






