VICCHIO – Nel pomeriggio di ieri sabato 29 maggio, come preannunciato, si è tenuto a Vicchio in Piazza Vittoria anzichè in Piazza Giotto (per decisione dell’ultim’ora delle autorità) il presidio delle associazioni contrarie alla installazione delle pale eoliche sull’Appennino mugellano
La manifestazione di piazza – iniziativa a cui il Mugello non è più abituato da tempo – ha visto la partecipazione di oltre 350 persone ed è stata l’occasione per le associazioni promotrici, dopo il lungo lockdown dovuto al covid, di informare i cittadini in attesa della seduta finale della Conferenza dei Servizi della Regione che dovrebbe per legge entro il 15 luglio decidere sulla realizzazione dell’impianto eolico.
Infatti sul palco con la conduzione di Piera Ballabio di Italia Nostra e di Paolo Cioni consigliere del comune di Vicchio si sono succeduti interventi illustrativi delle tantissime criticità e impatti del progetto presentato così come delle scorrettezze sempre più evidenti del comportamento dell’ufficio VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Toscana.
Nella fattispecie si sono succeduti sul palco:
Laura Barlotti: (Dicomano che verrà) con una disamina della procedura autorizzativa a partire dalla presentazione del progetto il 31 dicembre 2019, all’inchiesta pubblica gestita tutta a beneficio di AGSM – proponente l’impianto – ai comportamenti subalterni delle amministrazioni di Vicchio, Dicomano e dell’Unione
Maurizio Gori: (Mugello in Movimento) Sulle “stranezze” delle procedure regionali
Paolo Chiappe: (presentatore di osservazioni alla Regione Toscana) Quando dietro la transizione ecologica che viene proposta si celano interessi economici
Mariarita Signorini: (Italia Nostra) L’impatto paesaggistico dell’eolico sui crinali appenninici e in particolare su quello mugellano con la visibilità delle pale ad oltre 50 km di distanza.
Giancarlo Tellini: (Club Alpino Italiano Toscana) che ricorda che sul crinale mugellano corre il Sentiero Italia inserito nel nuovo protocollo d’intesa sottoscritto tra il Ministro Franceschini e il CAI per la valorizzazione del turismo montano sostenibile.
È stato letto quindi il comunicato di Federcaccia provinciale già presentatrice di osservazioni in Conferenza dei Servizi
E successivamente Monia Bardi di Atto Primo, l’ecologista Luca Vitali, Marco Bastogi geologo del Club Alpino, Marzio Politi (facente parte del Comitato per la tutela dei crinali mugellani), Claudio Ticci esperto forestale nonchè consigliere del comune di Borgo San Lorenzo.
La senatrice Michela Montevecchi, membro della commissione cultura del senato e presentatrice di una specifica interrogazione, si è collegata da Bologna promettendo altresì la partecipazione ad un sopralluogo nell’area interessata dal progetto.
Erano presenti anche alcuni ex-sindaci di Vicchio e di Dicomano: Roberto Izzo ed Elettra Lorini di Vicchio, Ida Ciucchi di Dicomano.
E’ pervenuto altresì un saluto dello storico dell’arte e accademico Tomaso Montanari che evidenziava il pericolo delle semplificazioni previste dal decreto legge in approvazione in quanto rischia di essere la bandiera stessa dell’ideologia delle mani libere.
La manifestazione si è conclusa con due scrittori: Tommaso Capasso e Simona Baldanzi che ha ricordato come qualche anno fa sia stata vinta la battaglia per evitare l’installazione di un impianto eolico sul Monte Gazzaro oggi meta di migliaia di persone che percorrono la Via degli Dei.




