
BORGO SAN LORENZO – Dopo le notizie di mugellani bloccati all’estero in seguito al blocco dei voli per la crisi mediorentale (articoli qui e qui) abbiamo tracciato il punto della situazione con Lorenzo Saccardi, presidente di Mugeltravel e membro di Assoviaggi provinciale e nazionale.
Come agenzia di viaggi quanti vostri clienti sono bloccati all’estero?
“Fortunatamente poche – afferma – un paio di coppie che si trovano a Dubai, e che sono in costante contatto con noi. Il resto dei clienti sono in altri paesi del mondo nei quali non risultano problematiche, neanche per il blocco dei voli. Abbiamo infatti persone in varie località del mondo, sia lontane, come in Giappone o in Uzbekistan, sia pù vicino, come in Egitto o nel Mar Rosso, ma non hanno avuto contraccolpi con i voli. Invece tutto ciò che ha toccato gli Emirati Arabi è fermo, perché lo spazio aereo è chiuso, e quindi anche chi faceva un semplice scalo ne ha risentito”.
Come tenete i contatti con le persone bloccate a Dubai? Hanno paura?
“Sia telefonicamente, sia con WhatsApp, sia con i nostri corrispondenti in loco, con i quali possono dialogare. L’attenzione ovviamente c’è, è normale. Paura però no, perché sono stati ben informati da parte dello stato emiratino, anche in merito all’efficacia delle barriere di difesa. C’è un po’ di tensione, come in tutta la numerosa comunità italiana”.
Quante partenze salteranno nei prossimi giorni?
“In Italia molte. In Mugello, almeno noi, per fortuna abbiamo destinazioni che al momento in gran parte interessano paesi sicuri, i cui voli non transitano dalla zona del Medio Oriente. Ma sicuramente ci sarà qualche decina di persone che deciderà di non partire, anche per la paura della situazione”.
Che dire dell’impatto sull’economia del turimo, anche mugellana?
“Ci sarà sicuramente, anche perché le notizie sono importanti, abbiamo visto le borse che stanno chiudendo in pesante rosso. Per tutte le persone che devono rientrare o partire, ci saranno costi aggiuntivi per le compagnie aeree, l’impatto sarà importante. Speriamo in una soluzione quanto più veloce possibile. È un’area le cui compagnie aeree movimentano ogni giorno migliaia di persone”.
Che consiglio dare?
“Ovviamente la guerra fa paura, però non bisogna farsi prendere dal panico, perché le unità di crisi sono attive in tutti i paesi, sia in Italia sia in loco. Ovviamente, al momento, se una persona he in previsione un viaggio meglio scegliere altre destinazioni. Sulla parte mediorientale siamo noi i primi a non voler alcun rischio per i nostri viaggiatori”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 2 Marzo 2026



