BORGO SAN LORENZO – “Tre motrici diesel accese con i treni fermi. Tutte le domeniche alla stazione ferroviaria di Borgo San Lorenzo si assiste a questo spettacolo con il puzzo del gasolio bruciato che entra nelle case dei vicini e nelle camere dei ricoverati all’ospedale del Mugello”. A denunciarlo è sul proprio profilo Facebook un esasperato Franco Frandi, per altro consigliere comunale di Borgo San Lorenzo, che aggiunge con forza: “Chi deve tutelare i cittadini, i sindaci? La Società della Salute, l’Arpat…?”.
Ma perché avviene? “Le motrici non viaggiano di domenica – ipotizza Frandi – penso che le debbano tenere accese altrimenti lunedì non ripartono. Tutta roba vecchia che avevano promesso di sostituire”. Una polemica che ben accende le sensibilità di chi segue e vive le vicende legate alla rete ferroviaria locale: “Tutto questo succede – replica qualcuno – perché le linee Faentina sono a trazione diesel e troppo spesso circolano ancora vecchi treni ALN…”. Il riferimento, e neanche tanto fra le righe, è all’ormai annoso tema di quei 30 milioni di euro, stanziati nel 1997 per la compensazione del passaggio della TAV, mai recepiti dal territorio e quindi mai utilizzati, che dovevano essere impiegati per l’elettrificazione della linea Faentina. La storia non si fa con i “se” e con i “ma”, tuttavia non può mancare l’osservazione che treni elettrici non avrebbero causato il problema odierno.
Ora, si può essere favorevoli o meno – per convenienza di segreteria di partito o per obiettiva valutazione per un miglior servizio – all’utilizzo di treni diesel al posto di quel progetto di elettrificazione, quel che diventa intollerabile, al pari del puzzo di gasolio bruciato domenicale, è l’inadempienza nel pretendere e ottenere quei fondi – e quindi attuare investimenti che si concretizzino con la dotazione di treni diesel, o con un ripensamento verso l’elettrificazione – che sarebbero spettati al nostro territorio. Nel frattempo però chi ha la responsabilità della salute pubblica locale dovrebbe forse porre come primo punto della propria agenda la gestione di quest’aria irrespirabile che si verifica di domenica per lo stanziamento di questi treni, che investe non solo civili abitazioni anche lo stesso ospedale pubblico.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Gennaio 2016





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