
FIRENZUOLA – Sabato e domenica 27 e 28 aprile si è svolta la nona edizione dell’Ultra Trail Mugello. Nella 60Km il podio ha visto Tiziano Scatolin (6:03:08), Gianluca Galeati (6:08:44) e Lorenzo Casatori (6:22:26). Nella Marathon 43Km, ha primeggiato Lorenzo Noé (4:20:24), secondo Thomas Gusmeo (4:29:25), terzo Leonardo Barioni (4:29:43). Nella 24Km, primo Eddj Nani (2:02:34), poi Matteo Anselmi (2:04:56), quindi Jacopo Mantovani (2:10:27). Nella 12Km si è avuto Tommaso Romagnoli (56:53), Alessio Mavilla (56:54) e Francesco Busoni (59:37).
Per quanto riguarda la classifica delle donne, per la 60Km è stata prima Cristiana Follador (7:51:09, 22^ posizione assoluta), seconda Sabrina Signori (8:47:58, 45^ assoluta), terza Marta Doko (8:48:41, 50^ assoluta). Nella 43Km, Daniela Valmigli (4:59:28, 10^ assoluta), Dinahlee Calzolari (5:00:45, 11^ assoluta), Giada Golinelli (5:51:46, 27^ assoluta). Nella 24Km, Silvia Gaffi (2:39:25, 26^ assoluta), Giulia Ravasini (2:56:05, 51^ assoluta), Marianna Petruzzi (3:00:41, 60^ assoluta). Infine per la 12Km, Giorgia Rella (1:20:20, 21^ assoluta), Genny Granai (1:28:29, 28^ assoluta), Cecilia Cappelli (1:29:06, 29^ assoluta).
“E’ andato tutto bene”, ha detto Giovanni Zorn di Mugello Outdoor, l’associazione sportiva che ha creato ed organizza l’evento in collaborazione con l’Unione montana dei Comuni del Mugello, la Città Metropolitana ed il Comune di Firenze, la Regione Toscana insieme ai tanti partner, come i quattro main sponsor Scott, Karpos, Poggio del Farro e Ziobaffa.
Gli atleti sono felici – spiega Zorn – non abbiamo avuto particolari inconvenienti sul percorso. E’ stato tutto oltre le previsioni, dal numero di adesioni fino al meteo. Nelle tre gare di domenica abbiamo avuto quasi 600 iscritti. Il sabato, tra trekking, passeggiata e 12Km, avevamo 150 persone. Ritirati veramente pochi, solo per infortuni lievi. D’altro canto proprio la sicurezza è stato uno dei temi centrali, con un accordo fatto con Protezione Civile e Soccorso Alpino. Si è messo in atto un piano che ha previsto un centro logistico a Badia di Moscheta in collegamento radio o telefonico con sessanta postazioni sul percorso, con la presenza di numerosi mezzi anche con medico a bordo e pickup attrezzati per il recupero in luoghi impervi. Inoltre ben 250 volontari hanno dato il loro supporto durante lo svolgersi di tutta la manifestazione”.

Da sottolineare sono anche l’impegno e l’attenzione per l’ambiente. “Ogni scelta è stata fatta nella direzione di ridurre i consumi i termini di materiali ed energia – ha sottolineato Zorn – in tutti i punti di ristoro abbiamo utilizzato materiale biodegradabile”.

Un fine settimana ricco di iniziative a Moscheta, oltre le gare. Sabato infatti c’è stato il trekking e la Passeggiata delle BioDiversità, aperta a tutti. In questa occasione è stata presentata la Joelette, un’innovativa soluzione per migliorare la mobilità di chi ha disabilità motoria, acquistata con il contributo di Publiacqua, Fasep e Forno Carnevali, che ha permesso di portare sul percorso una persona non deambulante.
Inoltre ci sono stati il minitrail per bambini dagli 8 ai 15 anni ed il seminario sullo skyrunning del prof. Sergio Roi, organizzato con la federazione italiana FISKy.

“Mi sono divertito tantissimo – ha detto Tiziano Scatolin, primo della 60 Km – vengo da Valdobbiadene, per me il Mugello è stato un posto nuovo. I sentieri sono stupendi, divertenti e corribili. Quando si esce dal bosco ci sono degli scorci che solo quelli valevano per essere qui. Le difficoltà che ho incontrato sono state la salita prima dell’arrivo e gli ultimi km in generale. Ho avuto qualche crisi, di sonno e nausea, però le ho superate bene”.

“E’ la quinta vittoria – dice Cristiana Fallador, prima tra le donne nella 60 km – non sono in uno stato di forma perfetto, non sarei neanche dovuta esserci, ma per me il Mugello è un legame d’affetto che va oltre la gara. Gli anni passano, sono lontana dai tempi che facevo una volta, ma sono ovviamente felice comunque del risultato”.

“E’ la prima volta che partecipo a questa gara – ha detto Lorenzo Noé, del 2001, che ha vinto la Marathon 43Km – il percorso è bellissimo, incredibilmente panoramico, sempre immerso nel verde. Ho avuto qualche problema nel gestire la distanza, non sono partito bene, non sentivo le gambe”.
“E’ una competizione magica – afferma Silvia Gaffi di Roma, prima classificata per le donne nella 23Km – è completamente ‘natura’, una vera e propria immersione. 100% bosco. Le discese sono divertentissime, lunghe, un po’ tecniche. La parte più complicata è la Valle dell’Inferno soprattutto con l’ultimo tratto in salita. Ma sono riuscita a gestirla bene. E’ la quarta volta che partecipo e ci tenevo perché nel 2017 questa fu tra le mie prime gare. Voglio ringraziare tanto la mia famiglia e il mio papà, che mi ha compagnato in tutta la manifestazione”.

FabN
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 Aprile 2024





