
MUGELLO – “Hanno aggravato le condizioni fisiche del loro bimbo di otto mesi non portandolo alla visita di controllo dal medico”: con questa accusa, il Tribunale di Firenze ha condannato una coppia, padre e madre, a sei mesi ciascuno di reclusione, con pena sospesa, per omicidio colposo.
Il bambino, nell’agosto 2015, morì all’ospedale pediatrico Meyer, dov’era stato portato tre giorni dopo essere stato dimesso dall’ospedale di Borgo San Lorenzo. I genitori accusarono i sanitari dell’ospedale del Mugello di mala sanità e di non avere curato il piccolo con le dovute terapie. A processo era finito così anche un pediatra dell’ospedale mugellano, accusato di aver fatto dimettere troppo presto il bambino dall’ospedale e omesso di prescrivergli una medicina . Il medico è stato assolto “perché il fatto non sussiste”.
Il sostituto procuratore Christine Von Borries aprì un’inchiesta, proprio in base alle accuse dei genitori, dispose l’autopsia e incaricò i carabinieri di acquisire copia della cartella clinica del piccolo, che era stato ricoverato al pronto soccorso di Borgo San Lorenzo, a causa di una forte disidratazione da gastroenterite acuta e non aveva febbre.
Dopo due giorni, le sue condizioni cliniche generali risultarono buone: e il piccolo venne dimesso, previa prescrizione di una opportuna terapia, a base di soluzione reidratante e antibiotici. Tre giorni dopo, nuova emergenza. Alle 23 della domenica, i genitori chiamarono il 118: nuovo ricovero in ospedale al Meyer dove però il piccolo nonostante le cure cessò di vivere.
Secondo la ricostruzione della procura, accolta dal giudice, sarebbero stati proprio i genitori a “porre in essere condotte negligenti e imprudenti”. Di fatto, questa è l’accusa, i due non avrebbero portato il bimbo alla visita di controllo fissata per la domenica mattina, e le condizioni del bambino peggiorarono la sera stessa in cui avrebbe dovuto essere visitato. E quando i genitori chiamarono il 118 era troppo tardi, con la crisi respiratoria ormai grave. Fu portato all’ospedale pediatrico Meyer, ma non ci fu niente da fare.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 gennaio 2020



