
PALAZZUOLO SUL SENIO – Tutto sta nella resistenza di quel cestino di plastica che tutti i giorni svolge il compito di raccogliere rifiuti e che, suo malgrado, è diventato l’eroe “signor nessuno” che sostiene l’albero divelto dal vento, impedendo da due giorni che almeno 100 utenze rimangano senza linea. Se la cascia cade a terra, il cavo, che è il principale da Palazzuolo verso Misileo, si spezza e la zona lungo tutta la Sp 306 fino al confine con l’Emilia Romagna avrà un importante black out del servizio telefonico. “Il sindaco avverte dei danni prodotti dal vento (articolo qui), ma questa foto non la manda alla stampa – dicono alcuni abitanti della frazione palazzuolese, arrabbiati – Telecom è stata avvertita, anche l’amministrazione, ma nessuno interviene”. Il cestino di plastica e l’albero erano in quello stato fino a ieri mercoledì 13 alle ore 12.00.
Fabrizio Nazio
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 dicembre 2017




6 commenti
Veramente incredibile!!!
Sono a conoscenza che due cittadini uno di Misileo e una palazzuolese sono riusciti a chiamare il n. di telecom dedicato ai clienti impresa semplice x gli “stati pericolanti” i quali debbono intervenire come da contratto bisnes entro 48h. Al momento del contatto telefonico non risultava nessuna scheda aperta x il tiket di stato di emergenza del cavo telecom in località Maestà. Tutti coloro che hanno chiamato sono stati letteralmente presi in giro dagli operatori telecom perchè ai tiket già aperti non possono essere aggiunte altre problematiche in quanto sono ancora aperti quelli inerenti alla nevicata del 13 novembre. Per cui, quando la telecom risponde dicendo che già il tiket è aperto è necessario chiedere quale tiket è aperto, di modo che l’operatore ne possa aprire un altro chiamato “tiket fittittizio” x dichiarare lo stato di emergenza. Come appreso informo la cittadinanza che è possibile rivolgersi al n. verde degli stati pericolanti di telecom 800415042. Forse questa informazione può essere utile anche alla nostra amministrazione.
L’albero che si vede nella foto ha un nome e cognome, ovvero si trova all’interno di un terreno privato ed è caduto sulla linea telecom la quale si trova all’interno di un’area privata. Come noto, un ente comunale oppure i vigili del fuoco possono intervenire per urgenza solo laddove ci sia un pericolo per la sicurezza pubblica delle persone, presupposto che in questo caso non esiste. Da questa segnalazione priva di firma, non si evince chi abbia deciso che il comune di Palazzuolo debba andare a riparare i danni sulle linee telefoniche, ma vi posso garantire che questo non è possibile, anzi se incoscientemente un comune decidesse di intervenire causando rotture alla rete, Telecom potrebbe avanzare denuncia per interruzione di servizio con richiesta di danni. Ovviamente, per spirito di collaborazione verso i gestori dei servizi (Telecom, Enel, Hera, Etc) Polizia municipale ed ufficio tecnico provvedono puntualmente (e da sempre) a segnalare tutte le criticità locali ai soggetti responsabili, in maniera da facilitare ed accelerare il loro lavoro di ripristino. In questo senso colgo l’occasione per invitare tutti gli utenti di servizi (telefonia, elettricità, gas) ad effettuare sempre e tempestivamente la segnalazione di guasto al gestore del servizio, poiché in diverse occasioni è accaduto che queste non risultavano aperte da parte degli utenti, e quindi il gestore del servizio è venuto a conoscenza dei problemi con grande ritardo e solo a seguito di telefonate dirette da parte degli uffici comunali.
Nel caso specifico Telecom conosceva il problema, ma probabilmente ha dato la priorità di intervento alle utenze che erano prive di servizio, scelta discutibile ma che spetta a chi gestisce la rete telefonica. In seguito ai gravi danni occorsi alle linee telefoniche nel corso di questa calamità naturale, abbiamo inoltre interessato la AGCOM ed il Prefetto riguardo la lentezza di intervento di Telecom, chiedendo di richiamare l’azienda ai propri doveri nei confronti degli utenti.
Inoltre non c’è niente da dover nascondere, semplicemente l’ufficio stampa ha selezionate alcune foto inviate dai cittadini da mandare ai giornali per dovere di cronaca, chiedendo al sindaco una dichiarazione. Questo articolo è un evidente speculazione mediatica, che dopo una tempesta di vento che ha colpito tutto l’appennino con raffiche di vento superiori a 200 kmh riteniamo di una miseria intellettuale notevole. Quando accadono calamità naturali è sufficiente farsi un giro di pochi minuti per trovare centinaia di alberi caduti, infrastrutture da riparare, lavori straordinari da pianificare. In queste situazioni di emergenza chi vuole fare sciacallaggio si può divertire, ma almeno dai giornalisti ci si attende una verifica dei fatti prima della pubblicazione e diffusione di accuse infondate e tendeziose.
Credo che il giornalista in questione saprà rispondere adeguatamente al sindaco che lo chiama in causa attraverso lo scritto del 15 dicembre 2017 at 13:47,ancora una volta debbo scusarmi e vergognarmi di essere palazzuolese?. Ormai non mi meraviglio più di niente…è tale la presunzione e la presopopea di questi politi che credono di avere il diritto di sputare bischerate in ogni dove e luogo. Ma come si fa ad avere ancora fiducia sui partiti e i loro personaggi decretati a governare i nostri territori? Mi accorgo sempre di più quanto è calzante e veritiero quel vecchio detto che dice”la mamma dei cretini è sempre incinta”
Paola, ti fai ancora domande sui partiti politici ??? La mamma dei cretini è una coniglia che fa 6/8 figli per volta e le femmine nate poi a loro volta per cui immagina quale incremento demografico…. Comunque se volessimo vivere senza i problemi della quotidianità potremmo decidere di darci una pennellata di falsità e fare un corso accelerato da attori e di lingua politichese e entrare in politica per 3 anni …… Ma poi non dormiremmo di notte perché siamo umane e fedeli a chi come noi vive tra i veri