FIRENZUOLA – Pubblichiamo volentieri un articolo di recente uscito sul notiziario del Progetto Agata Smeralda, l’associazione fiorentina che da decenni, tramite l’adozione a distanza e altre raccolte, dà una mano concreta a chi è nel bisogno. Agata Smeralda, nei mesi scorsi, ha voluto esser vicina alle popolazioni colpite dalle frane, con un contributo di 50 mila euro alla Misericordia di Firenzuola. E domenica tiene a Firenze, in Santissima Annunziata, la sua festa annuale, che vedrà protagoniste proprio le Misericordie di Firenzuola, Marradi, Palazzuolo e Piancaldoli. (articolo qui)
Non è una novità: il Progetto Agata Smeralda, ormai da tempo, cerca di essere vicino alle popolazioni vittime di calamità anche nella nostra Italia. Per dare un po’ di sollievo concreto, per dare un segno di solidarietà. Così all’indomani dell’alluvione del maggio scorso in Emilia Romagna, subito l’associazione si è attivata per scegliere un canale di intervento efficace e significativo.
E la decisione del consiglio di Agata Smeralda è andata un po’ controcorrente. “Abbiamo individuato come riferimento al quale indirizzare gli aiuti la Misericordia di Firenzuola, in Alto Mugello – spiega il presidente Mauro Barsi -. Volevamo fare qualcosa di concreto con urgenza, per quelle popolazioni, temendo anche che questi territori toscani, pur colpiti duramente, rimanessero un po’ ai margini degli aiuti, in quanto l’interesse mediatico si stava concentrando soprattutto sulla drammatica alluvione che aveva colpito i centri della Romagna. Abbiamo contattato così la Misericordia del paese più grande, Firenzuola,viste anche le iniziative che la stessa Misericordia aveva già intrapreso, con l’intento di dare un aiuto non soltanto alle zone colpite nel proprio comune, ma anche alle altre aree, compreso quelle di Faenza e di Imola”.
“Da qui – prosegue Barsi – un primo contatto con il Governatore della Misericordia Claudio Corbatti e con il parroco Don Aldo Menichetti, per comunicare la nostra disponibilità a dare una mano concreta, raccogliendo fondi per l’”emergenza maltempo”.
Corbatti poi ha scritto una lettera sull’emergenza idrogeologica: “Frane, smottamenti, con distruzioni di molti tratti di strade vicinali, comunali e provinciali, di acquedotti, fortunatamente senza vittime, hanno devastato il nostro territorio e quello della limitrofa Emilia Romagna, isolando intere vallate, paesi, borgate e case sparse. Grazie all’impegno delle Istituzioni di ogni ordine e grado, delle associazioni di volontariato e di tanti cittadini che si sono rimboccati le maniche, le molte situazioni di totale isolamento, se pur in maniera del tutto precaria, si sono risolte, ma le continue precipitazioni anche dei giorni scorsi hanno reso molto difficile non solo le operazioni di sgombero e/o ripristino della viabilità, ma anche la ripresa delle normali attività agricole e boschive, di quelle turistiche, con cali drammatici delle presenze, e di quelle imprenditoriali prorprie delle nostre zone per gli imposti limiti alle percorribilità delle strade stesse”.
La grande famiglia di Agata Smeralda ha risposto, come al solito, con grande sensibilità e prontezza. “In una prima fase – specifica il presidente Barsi –, abbiamo inviato la somma di 30 mila euro, seguita poi da un altro contributo di 20 mila, per un totale di 50 mila euro. Devo dire che la Misericordia di Firenzuola ha rendicontato con una puntualità straordinaria e una precisione davvero notevole, tutto ciò che è stato fatto, attraverso i contributi che abbiamo donato.”
E non è stato davvero fatto poco.
Sono stati acquistati generi alimentari, consegnati alle famiglie che hanno subito danni, con una parte trasportata anche ai centri di raccolta Caritas di Imola e di Faenza. Poi si è acquistato un nuovo carrello per il trasporto nelle zone alluvionate di materiali e attrezzature necessari alle squadre di volontari del gruppo di Protezione Civile. E con una parte della somma ricevuta da Agata Smeralda si è effettuato il rimborso spese del personale dipendente comandato presso la Misericordia di Firenzuola per oltre un mese dal Coordinamento Misericordie Area Fiorentina, oltre ad acquistare carburanti per i mezzi di emergenza, piccole attrezzature, gruppi elettrogeni e per il trasporto di viveri e medicinali. Ci si è dotati anche di una torre faro per illuminare quelle case rimaste prive di energia elettrica.”
Ad agosto poi la Misericordia di Firenzuola ha raccolto altre risorse attraverso la tradizionale grande cena in piazza. All’evento era presente anche il presidente di Agata Smeralda: “In occasione della cena della Misericordia – dice Barsi – , ho potuto constatare con i miei occhi il grande radicamento della Misericordia nella comunità di Firenzuola. E il giorno successivo mi sono recato in montagna sui luoghi dove ha battuto forte il maltempo, rendendomi conto della drammaticità della situazione che si è venuta a creare e che chiede risorse urgenti, per sanare le ferite che frane e smottamenti hanno provocato.”
Più di recente il presidente di Agata Smeralda Mauro Barsi si è nuovamente recato a Firenzuola, insieme a Mons Wieslaw Olfier, vicepresidente del Progetto Agata Smeralda e Vicario episcopale: “Abbiamo incontrato il parroco e il governatore della Misericordia, per fare il punto della situazione e per concordare in merito alla festa di Agata Smeralda e all’attribuzione del Premio “Prima di tutto la vita”. E’ stata l’occasione anche per fa visita al convento delle Suore Stabilite nella Carità, e abbiamo salutato suor Romana Cerliani, che è stata una delle prime colonne del Progetto Agata Smeralda in Brasile, missionaria nella favela di Capelina-San Caetano, e insieme abbiamo ricordato che proprio nella sua cameretta era conservato il primo schedario dei bambini adottati a distanza dal Progetto”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 ottobre 2023


