MUGELLO – È uno sviliuppo costantante, dal 2017 ad oggi, quello della “Via degli Dei”, il celebre percorso trekking tra Bologna e Firenze. I dati che la riguardano, contenuti in una ricerca di “Appennino slow” sono stati diffusi nei giorni scorsi in occasione di un evento a Monte di Fo (articolo qui) organizzato da Confesercenti Toscana. I camminatori sono infatti passati dagli 8 mila del 2017 ai 23 mila del 2024, con una progressione costante che non ha conosciuto flessioni: un aumento di circa 2 mila camminatori l’anno, e un balzo di 4 mila negli anni post Covid, tra il 2021 ed il 2022.
Sono cresciuti, naturalmente, anche gli operatori economici coinvolti, anche se in questo caso dopo il balzo degli anni del Covid, da 130 del 2019 a 160 del 2022, sono rimasti stabili, anzi con una lieve flessione nel numero delle strutture. Segno però di una stabilizzazione del settore, dato che il fatturato stimato, sia in termini di pernottamenti che di indotto, continua ad aumentare in maniera costante. Si parla infatti, per i pernottamenti, di un fatturato ipotizzato arrivato a 6 milioni e 600 mila euro, da una base di partenza del 2017 di poco meno di un milione e mezzo. Stesso trend per l’indotto, con un fatturato ipotizzato balzato da 2 milioni e 700 mila euro del 2017 a ben 12 milioni e 120 mila del 2024.
L’indagine, curata da “Appennino slow” traccia anche un identikit dei camminatori. Che sono abbastanza equamente divisi tra uomini e donne, si muovono principalmente con amici (46%) o in coppia (30%), e hanno un’età media che si è lievamente abbassata, dai 40 anni del 2022 ai 38,7 del 2024. Sono anche progressivamente aumentati i tempi di percorrenza, in quanto sono di più le persone che scelgono di percorrre la “Via” senza fretta, ed aggiungere tappe e visite lungo il suo tracciato.
Spiegano infatti gli autori della ricerca: “Negli anni sono emerse alcune tendenze. Le tappe sono aumentate da 5 a 6: non ci sono più esperti di trekking ma viaggiatori che vogliono godersi il cammino, con la giusta calma e le dovute cautele, senza correre ma aggiungendo un giorno per vivere a pieno una vacanza. È in aumento – concludono – la voglia di “fare i turisti” e di aggiungere ulteriormente tappe (siamo oltre il 9% di persone che la percorrono dai 7 giorni in su). In particolare gli stranieri scelgono di camminare in tranquillità è soffermarsi sul territorio con più calma”. Curiosità: è in leggero calo l’utilizzo della tenda (dal 17,8 del 2021, al 14,2 del 2023 al 12% del 2024).
Per quanto riguarda la provenienza dei frequentatori che chiedono la credenziale, al primo posto si conferma la Lombardia, e in generale il Nord Italia con una menzione d’onore per l’Emilia Romagna, anche punto di partenza del cammino. Prima regione a Sud si riconferma il Lazio. In crescita però anche gli strenieri (dal 4% del 2022 al 10% di quest’anno) con la predominanza dell’Europa del Nord ma con nuovi paesi in crescita come USA e Canada, Australia (+2% rispetto al 2023). Il primo posto della Germania (al suo secondo anno consecutivo) ha portato alla traduzione del sito ufficiale, oltre che in inglese, anche in tedesco
Gli estensori della ricerca concludono: “La Via degli Dei si conferma un cammino giovane, l’età media si abbassa fino ai 33 anni in Agosto, periodo molto frequentato da camminatori in erba che spesso partono n numerose compagnie. L’itinerario è, probabilmente il più giovane d’Italia per la facilità di servizi e organizzazione. Agosto resta anche il mese con il maggior numero di partenze registrate (950) anche se i picchi giornalieri sono tutti del periodo dei “ponti”: 229 persone il 25 aprile, 99 il 26 e 78 il 24, per un totale tra il 20 aprile e il 12 maggio di 955 persone (più del mese di Agosto)”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Giugno 2025






