
MUGELLO – E’ stata aggiudicata per 12 anni alla società Sylva di Firenze e Pontedera, legata all’associazione Entish, a fronte di un canone annuo di 21 mila euro, la gestione del rifugio I Diacci di Palazzuolo sul Senio. L’associazione, che ha già aperto il rifugio, sta terminando in questi giorni di allestire la cucina per iniziare poi la stagione. Il rifugio, negli anni scorsi, è stato interessato da un importante intervento di riqualificazione, costato circa 450 mila euro, che proprio in questi mesi dovrà essere completato con dei lavori all’ex fienile. Di questo, e anche della situazione degli altri rifugi nel territorio dell’Unione dei Comuni del Mugello, e in particolare nel complesso forestale Giogo Casaglia, abbiamo parlato con il Stefano Manni, dell’ufficio Demanio dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello, in questa intervista.
Partiamo dai Diacci. La gestione è stata dunque aggiudicata, cosa cambierà e a che punto siamo?
“L’associazione Sylva, di Firenze e Pontedera, porterà avanti le attività che già vi si effettuavano, la destinazione a rifugio è vincolata dal bando, e rimarrà quindi l’attività di ristorazione e ospitalità. È già stato firmato il contratto e al momento sono già aperti, anche se stanno finendo di approntare la cucina, che hanno allestito con tutte attrezzature nuove”

In quale periodo sarà aperto il rifugio?
“L’avviso pubblico prevedeva una serie di condizioni che i gestori si sono impegnati a rispettare. I periodi minimi di apertura sono dal primo Giugno al trenta Settembre e nella settimana di Natale e Capodanno, e la possibilità di pernottare in ulteriori fine settimana. Si sono però impegnati ad effettuare aperture più estese e, come previsto dal bando, ad effettuare interventi di valorizzazione dell’immobile, il cui costo potrà poi essere scorporato dal canone. Ma anche a promuovere l’uso sociale del bosco con almeno tre laboratori didattici in collaborazione con altre realtà produttive, turistiche, sociali e rapporti di collaborazione anche con altri soggetti.
Quale sarà il canone?
“La base di partenza era quindicimila euro annui, ne hanno offerti ventunomila. Per il primo anno avranno una riduzione percentuale in quanto non potranno utilizzare il fienile, ancora interessato dai lavori”
Il rifugio I Diacci è stato infatti interessato da un importante intervento. Quanto si è speso e cosa si è fatto?
“In totale si sono spesi circa 450 mila euro. E’ stato fatto l’adeguamento anticendio, che stiamo finendo adesso, e anche quello antisismico. Poi l’ampliamento della cucina e tutti gli impianti termici nuovi. L’ex fienile è interessato anche da un consolidamento statico e saranno cambiati tutti gli infissi”


Invece gli altri rifugi?
“Abbiamo fatto un bando anche per il rifugio Cannova e quello Valdiccioli, e i partecipanti potevano scegliere di concorrere anche solo per una delle due strutture. La prima volta questo bando è andato deserto; è stato quindi riproposto, e hanno partecipato tre associazioni per Cannova e due per Valdiccioli. Abbiamo già aperto le buste e siamo nella fase dei controlli sugli aggiudicatari, credo che entro la fine del mese potremo sapere qualcosa.
Lo scorso anno invece abbiamo dato poi in gestione Casa all’Alpe, sempre per dodici anni. In questo caso Simone Matulli, che si è aggiudicato la gestione, avrà l’obbligo di mantenere pascoli e terreni seminativi, e potrà anche fare attività di ospitalità, per la quale si sta preparando. Casa al Giogo, invece, è stato assegnato nel 2023 all’associazione “Intersezioni”, anche questo per dodici anni. Discorso diverso invece per La Serra, che non è considerato propriamente un rifugio, quanto invece un bivacco, una struttura intermedia. Qui ci sono i membri della società Mugello Outdoor, che lo utilizzano per attività sportive, sociali e ricreative. Da parte nostra stiamo cercando anche di realizzare una rete fra tutti i bivacchi e rifugi, con la collaborazione di tutti i soggetti che li gestiscono”.


© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Maggio 2026


