SCARPERIA E SAN PIERO – Il primo cittadino ha accompagnato i ragazzi nei luoghi dove è stata scritta una delle pagine più nere della storia mondiale. E riflette su quanto iniziative come queste siano fondamentali: “L’aver accompagnato una rappresentanza della Consulta dei ragazzi del nostro Istituto Comprensivo di Scarperia San Piero a Sieve al Viaggio della Memoria é stata davvero una esperienza di vita.
Il visitare i campi di sterminio nazisti di Dachau, Ebensee, Gusen, Risiera di San Sabba e commemorare al Castello di Hartheim e a Mauthausen i nostri due concittadini Antonio Castelli di Scarperia e Aldo Fedi a cui è intitolata la Scuola Primaria di San Piero a Sieve (insieme a Silvano Stefanacci) sono stati momenti commoventi e di forte riflessione. A loro fu strappata la vita precocemente dalla follia nazista e dalla delazione Fascista.

Grazie a Niccolò, Diego, Melissa, Matilde, Vieri, Yassine, Tosca, Filippo, Paolo, Maria, Cosimo, Maddalena che insieme alla Dirigente scolastica Meri Nanni e agli altri studenti della scuola secondaria dei comuni della Met – Città Metropolitana di Firenze ci hanno fatto pensare, con le loro domande e i loro pensieri, su come l’oblio della ragione dell’essere umano abbia potuto compiere queste terrificanti uccisioni e come l’indifferenza di molti sia stata altrettanto colpevole di questa regressione civile della società.

Siamo diventati tutti testimoni di una infinita staffetta temporale che deve sempre raccontare queste atrocità perché non accadano più e lo scegliere di fare parte di questo viaggio é la migliore risposta ai negazionisti o a chi vorrebbe reinterpretare quel periodo, occultandone la Memoria.
Personalmente sono stato molto onorato che ANED sez Firenze – Associazione Nazionale Ex Deportati mi abbia fatto tenere il discorso a nome di tutte le Istituzioni presenti alla Cerimonia Ufficiale presso il Memoriale Le Petit ad Ebensse, dove ho invitato tutti i presenti a leggere l’ Articolo 3 della nostra Costituzione che rappresenta benissimo cosa vuol dire essere in Democrazia e vivere in Libertà.

Infine per tutti noi aver partecipato alla Cerimonia del 79° Anniversario della Liberazione del Campo di Sterminio di Mauthausen insieme alle delegazioni europee ha significato ancora di più cosa vuol dire superare i confini e le diversità per vivere nella solidarietà e nella fratellanza fra i popoli, in Pace.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 7 maggio 2024




