
MUGELLO – L’intervento del sindaco di Palazzuolo sul Senio, e assessore dell’Unione, Marco Bottino (articolo qui), sulla situazione finanziaria del Comune di Vicchio e sull’aiuto arrivato dall’Unione dei Comuni ha provocato le reazioni della Lega e di Fratelli d’Italia.
“E’ quasi obbligatorio – afferma Giampaolo Giannelli, capogruppo Lega unione comuni Mugello e commissario Lega Mugello – intervenire sul dibattito relativo alla votazione con la quale l’Unione dei comuni del Mugello ha dato un aiuto economico – contributo straordinario – al comune di Vicchio, che si trova in stato di pre-dissesto. Lo diventa ancora di più dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco di Palazzuolo, ed assessore dell’unione, Marco Bottino. Dichiarazioni che contestiamo nella forma e nella sostanza”.
Chiede Giannelli: “Perchè dobbiamo far ricadere su tutta la comunità mugellana i cattivi risultati di gestione di Vicchio? E non voglio neppure entrare nel merito del come ci si è arrivati, perchè non si giunge in un solo esercizio ad un debito nei confronti dell’unione di oltre 2 milioni di euro. Vorrei inoltre chiedere al sindaco di Palazzuolo ed agli altri se credono che i loro concittadini siano contenti di usare il loro denaro per questa situazione (vogliamo provare a fare un referendum consultivo?)”
Fratelli d’Italia invece inquadra così la questione:
“Il debito di oltre 2 milioni di euro accumulato dal Comune di Vicchio verso l’Unione dei Comuni non è un “caso unico” caduto dal cielo, ma il risultato di anni di gestione finanziaria deficitaria che ha visto l’Unione stessa tollerare sistematicamente inadempimenti per la gestione associata della Polizia Municipale. La presenza di 800 mila euro di “debiti fuori bilancio” rappresenta già di per sé una grave
violazione dei principi di trasparenza contabile che dovrebbe far riflettere tutti gli amministratori
dell’Unione sulle proprie responsabilità di controllo”.
Fratelli d’Italia, in merito alla decisione dell’Unione, parla di un “pericoloso precedente”: “La decisione di erogare 240 mila euro “a fondo perduto” a un comune inadempiente, accompagnata dalla dilazione del debito residuo in 15 anni, costituisce un azzardo morale che premia l’irresponsabilità con denaro pubblico. Quale messaggio invia questa scelta agli altri comuni dell’Unione? Che si possono accumulare debiti senza conseguenze, sapendo che alla fine interverranno i comuni più virtuosi a “socializzare” le perdite?”
Ancora Fratelli d’Italia pone alcune domande che, scrivono, rimangono senza risposta: “Come è stato possibile che un comune dell’Unione accumulasse oltre 2 milioni di euro di debiti senza interventi tempestivi dei controlli? Quali responsabilità hanno gli organi dell’Unione nel non aver impedito il degenerare della situazione? Quali garanzie vengono offerte ai cittadini che situazioni simili non si ripetano in futuro? Perché utilizzare una comunicazione istituzionale per attaccare esplicitamente “i
candidati al Consiglio regionale” delle opposizioni?”
“Particolarmente grave – affermano da Fratelli d’Italia – appare l’uso della comunicazione istituzionale per fini elettorali espliciti. Quando un sindaco utilizza la sua posizione per attaccare avversari politici in vista delle elezioni regionali, confonde il ruolo di amministratore con quello di candidato, delegittimando la funzione super partes che dovrebbe caratterizzare ogni primo cittadino”.
E lanciano alcune proposte per evitare il ripetersi di situazioni come quella di Vicchio, tra queste “rafforzare i controlli preventivi sui bilanci dei comuni dell’Unione, istituire meccanismi automatici di allerta per posizioni debitorie anomale, garantire massima trasparenza sui flussi finanziari tra Unione e comuni aderenti, definire sanzioni progressive per gli enti inadempienti e separare nettamente comunicazione istituzionale da propaganda elettorale”.
Conclude invece Giannelli, della Lega: “Quello che stona nelle dichiarazioni del sindaco Bottino è il suo attacco a chi del centrodestra nei giorni scorsi ha rilasciato dichiarazioni contro la decisione presa dall’Unione. Bottino – afferma Giannelli – parla di “toni elettorali”; perchè, i suoi non lo sono? E’ curioso che sotto elezioni se parla un esponente del PD (non un semplice iscritto ma un Sindaco!) le sue dichiarazioni non devono essere intese come elettorali, mentre se parla il centrodestra è sempre siolo spinto da fini elettorali?”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Ottobre 2025



