
VICCHIO – Per festeggiare il trentennale di Villa Campestri a Vicchio, uno degli alberghi di punta del Mugello, impreziosito dalla presenza del primo Olive Oil Resort al mondo, il proprietario Paolo Pasquali ha in serbo una sorpresa importante: presto inaugurerà una nuova struttura ricettiva di eccellenza, un agriturismo in un posto da favola, panoramicissimo, ai piedi di Monte Giovi, con la completa ristrutturazione di un complesso agricolo, il Podere di Moiata , anch’esso appartenente alla tenuta Roti-Michelozzi, nel 1989 acquistata da Pasquali, che ora rilancia.
“Mi piacciono le scommesse -sorride-. E’ un progetto un po’ folle, nel senso che invece di andare in pensione visto che ho settant’anni , ho deciso di creare il più bell’agriturismo che sia possibile realizzare”.
E così da un rudere, pur circondato da un panorama meraviglioso e da un’oliveta secolare (nei pressi crescono poi i 3500 olivi di Villa Campestri), Pasquali sta creando una tenuta di gran classe: “In tutto sono dieci appartamenti, realizzati con grande cura, nella struttura, negli arredi e nelle attrezzature.
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Ogni appartamento ha la sauna o il bagno turco, e non è certo un servizio che si trovi facilmente. Nei bagni abbiamo voluto appoggialavandini, realizzati dai fratelli Tani, mugellani favolosi,commercianti di legname, appoggialavandini realizzati con blocchi di cipresso, e quando entri in bagno senti un profumo naturale e intenso di cipresso. Bagni sempre di colori diversi, tutti con ceramiche Chini. Anche gli arredi saranno particolarmente curati e lo stesso le cucine, organizzate anche per tenervi dei corsi di cucina”.
Chi saranno gli ospiti del Podere di Moiata? “Tutti coloro che amano il bello, che desiderano vivere la toscanità e i suoi elementi più caratteristici. Sicuramente ci rivolgeremo anzitutto alla clientela internazionale che già conosce e apprezza i servizi di Villa Campestri”.
I lavori sono a buon punto, e nei dieci appartamenti si stanno studiano gli arredi. E Pasquali vorrebbe inaugurare la struttura già nei prossimi mesi. Perché anche l’inverno in Mugello, in una struttura del genere, può avere il suo fascino.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 ottobre 2019









