BARBERINO DI MUGELLO – Tra gli sfollati barberinesi, si sa, c’è anche il Comune. Sindaco e assessori, insieme ai dipendenti hanno trovato alloggio temporaneo ammassandosi tutti nel palazzo pretorio, sede della biblioteca comunale.
Perché l’edificio in via della Repubblica, ottocentesco, che ospitava il Municipio è inagibile, pieno di crepe su molti muri, soprattutto al primo e al secondo piano. Come si può vedere da questo video esclusivo, che mostra l’interno del Municipio abbandonato dall’8 dicembre.
Necessita così di un intervento consistente di restauro e di consolidamento. Un intervento di miglioramento sismico che, ironia della sorte, era già stato programmato, e doveva iniziare entro febbraio-marzo: l’intervento era stato già finanziato, per un totale di un milione e duecentomila euro, 600 mila dei quali arrivati da un contributo statale destinato all’antisismica, si era già conclusa la gara, con un progetto di miglioramento sismico e di abbattimento delle barriere architettoniche. Ma il terremoto è stato più rapido.
“Le lesioni occorse all’edificio –spiega il sindaco Giampiero Mongatti- ci impongono di modificare il progetto ed è quello che già stiamo facendo, per poi mandarlo in gara ed eseguire i lavori. E’ stata fatta una prima stima dei danni, per tutti gli edifici pubblici danneggiati, e il Municipio è quello più consistente: occorreranno un milione e mezzo di euro; qualche centinaio di migliaia invece per la sede delle Poste, anch’essa di proprietà, al piano terra, del Comune, mentre è del demanio il primo piano dove avevano sede i carabinieri forestali”.
Per consolidare il Municipio di Barberino e renderlo nuovamente agibile occorreranno almeno un paio di anni: “Ci siamo già mossi per trovare una situazione alternativa –nota Mongatti-: abbiamo un paio di opzioni possibili, con l’utilizzo immobili in affitto per risolvere il problema nell’immediato. Il nostro obiettivo è restituire una sede con la massima funzionalità per i dipendenti e di piena fruibilità per i cittadini”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 1 Febbraio 2020



