Nel mese di aprile 2021 è stato attivato presso l’Istituto “Giotto Ulivi” di Borgo San Lorenzo il progetto “Alla scoperta dell’avifauna di Borgo San Lorenzo”, che ha impegnato la classe 3C liceo scientifico – opzione scienze applicate per l’anno scolastico 2020-21, e che è proseguito con la 4C nel successivo anno scolastico 2021-22.
Il progetto, frutto della collaborazione tra la scuola ed il Comune di Borgo San Lorenzo, con il sostegno economico anche del BCC Banco Fiorentino, ha previsto la realizzazione di un primo studio dell’avifauna nidificante nel locale territorio urbano. Il lavoro della classe si è concentrato sul censimento dei nidi delle specie balestruccio, rondone comune e rondine, con passaggi ripetuti delle squadre di alunni, a piedi, lungo le vie del centro urbano di Borgo San Lorenzo e dintorni, nei mesi di maggio e giugno per due anni consecutivi.
E ora, nell’ambito di questo progetto, è stata installata una telecamera nel nido n. 18 della rondonara della famiglia Morolli. La rondonara si trova nella soffitta dell’abitazione e comunica con l’esterno attraverso 28 aperture circolari del diametro di circa 6 cm. I fori comunicano ciascuno con una camera realizzata all’interno della parete dell’abitazione, che funge da nido per i rondoni. Il retro di ognuno dei 28 nidi ha uno sportellino scorrevole in legno, grazie al quale è possibile ispezionare il nido stesso. Qui, da metà aprile a metà luglio, nidifica la specie rondone comune (Apus apus L.), migratore proveniente dall’Africa. Le coppie sono stabili, ritornano per più anni allo stesso nido, dove depongono 2-3 uova per anno. Verso la metà di luglio i giovani lasciano il nido, dirigendosi verso le zone di svernamento in Africa, per poi far ritorno negli anni successivi (qui il canale You Tube da cui seguire la video diretta)

Il progetto del Giotto Ulivi ha avuto il supporto scientifico del dott. Mauro Ferri, dell’associazione “Monumenti Vivi” di Torino, che da molti anni studia e valorizza la biodiversità urbana, identificando e certificando gli edifici (palazzi monumentali, chiese, torri, campanili, varie altre costruzioni) utilizzati da numerose specie come sito riproduttivo o come area di rifugio.
Complessivamente sono stati censiti:
– per la specie balestruccio (Delichon urbicum L.), n. 44 siti di nidificazione con un totale di 130 nidi, a cui aggiungere la segnalazione del sito presso il Santuario della Madonna dei Tre Fiumi a Ronta con 10 nidi;
– per la specie rondone comune (Apus apus L.), n. 1 sito di nidificazione con un totale di 28 nidi artificiali: si tratta dell’antica rondonara della famiglia Morolli a Panicaglia, ancora attiva ai soli fini di studio della nidificazione del rondone comune e di conservazione di questa specie; su questa rondonara sono in corso ulteriori studi, in collaborazione con l’Università del Piemonte Orientale;
– per la specie rondine (Hirundo rustica L.), n. 1 sito di nidificazione con un totale di 1 nido.
I risultati del lavoro di censimento sono stati raccolti su una dettagliata mappa digitale visibile qui Nel prossimo autunno dovrebbe finalmente uscire la pubblicazione conclusiva
prof. Luigi Cenerelli
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Giugno 2023


1 commento
Bravi in primavera dal 21 marzo guardo sempre in cielo per vedere se arrivano le rondini quest’anno ho dovuto aspettare fino alla fine di maggio , mi rammento quando da ragazzo , abitavo in via Torta le rondini facevano il nido nel portone d’ingresso del palazzo del notaio Monti sempre in via Torta . ora se ne vedono poche , e con rammarico , se in cielo non si vedranno più le rondini v uol dire che si avvicina la fine del mondo.