BARBERINO DI MUGELLO – Quello di sabato 18 Ottobre a Barberino di Mugello, non è stato il semplice taglio di un nastro, per quanto importante. L’inaugurazione del nuovo stabilimento Neri Marchesini a Barberino di Mugello (articolo qui) è stata infatti anche l’occasione di parlare di sviluppo del Mugello.
Sul palco, allestito nel piazzale dell’azienda per una tavola rotonda sul tema, sono infatti intervenuti il sindaco di Barberino di Mugello Sara Di Maio, il presidente di Federmeccanica, e imprenditore mugellano, Silvano Simone Bettini, e l‘amministratore delegato di Marchesini Group Valerio Soli.
Sara Di Maio ha sottolineato il valore, specialmente in termini di posti di lavoro, di questo investimento sul territorio, classificato come “area interna”, ed ha ricordato: “Per questi territori si chiede tutela, difesa del suolo, difesa dell’abitare. Ma spesso non si considera quello che è più importante, ossia dare le condizioni alle persone per abitarli, e il lavoro è la prima cosa”. Di Maio ha introdotto anche un altro tema importante: quello della formazione: “Investire nel lavoro di qualità – ha detto – significa anche investire in una formazione di qualità che risponda alle esigenze delle aziende“.

Un territorio con caratteristiche importanti, come ha ricordato Silvano Simone Bettini, affermando: “Barberino di Mugello, oppure l’area industriale di Pianvallico non hanno paragone, ad esempio, rispetto al macrolotto di Prato”, sollecitando allo stesso tempo gli amministratori a realizzare infrastrutture di qualità. “Se hai bisogno – ha detto rivolto a Sara Di Maio – ci siamo anche noi, se vogliamo creare valore sul territorio occorrono investimenti”. Il valore del Mugello, ha ricordato Bettini, è anche quello di un territorio dalle dimensioni ancora vivibili, nel quale è possibile un rapporto diretto e costante con le amministrazioni locali

Ma la imprese vivono anche di collegamenti e infrastrutture. È stata Di Maio, ed esempio, a sottolineare l’importanza, per il Comune di Barberino di Mugello in particolare, di essere situato lungo l’autostrada A1. Un concetto, quello dei collegamenti nazionali e internazionali e dell’attrattività del territorio, la cui importanza è stata sottolineata anche da Bettini: “Abbiamo – ha detto – tre aeroporti a un’ora di auto: Pisa, Firenze e Bologna. L’autodromo del Mugello, il campo da golf, alberghi di tutti i livelli, bed and breakfast disseminati in tutto il territorio. Ma – ha aggiunto – c’è ancora da tanto da fare, ci mancano ancora collegamenti stradali, ad esempio per collegare questa parte di territorio con la Valdisieve. È da molto che si parla della viabilità in destra Sieve, o del collegamento con Calenzano passando dal Carlone”. Ed ha concluso: C’è tanto da fare, ma si parte da una base importante, e io sono fiero di fare l’imprenditore qui”.

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 19 Ottobre 2025







