BARBERINO DI MUGELLO – Il presidente del Circolo Nautico Mugello Luigi Mercatali e la sindaca di Barberino di Mugello Sara di Maio, nei giorni scorsi, hanno condotto insieme al direttore del Filo Paolo Guidotti, un sopralluogo sul lago di Bilancino. Un giro alla scoperta dello specchio d’acqua e delle sue caratteristiche, anche le meno note, effettuato con il gommone del Circolo Nautico Mugello, che è stato anche l’occasione per parlare della sicurezza del lago dopo la tragedia nella quale la scorsa settimana un bimbo di dieci anni ha perso la vita. Un fatto di cronaca (articolo qui) che ha riacceso i riflettori e il dibattito su questo delicato tema.
Mercatali, comunque, dopo una frequentazione del lago lunga 25 anni, in merito ha le idee chiare: «Questo lago non è pericoloso. Certamente, come accade anche in mare, se una persona si sente male in acqua può affogare. Qui non ci sono fondali strani, e come circolo nautico siamo qui dal 2000 ma mai abbiamo visto un mulinello. Certo, c’è la melma, ma siamo in un lago. Non credo che le disgrazie accadute possano attribuirsi al bacino».

Dello stesso parere sembra essere un soccorritore, che abbiamo incontrato nei giorni scorsi e con il quale abbiamo parlato proprio del lago. E anche lui afferma: “Quello di Bilancino è uno dei laghi più sicuri. Sono state dette tante cose in questi giorni: si è parlato dei mulinelli, delle correnti. Ma non ci sono problemi di questo tipo. In questo lago, infatti, non ci sono mulinelli, come invece sono presenti ad esempio in quello di Suviana, creati dagli sfiori della centrale idroelettrica. Per quanto riguarda le correnti, le uniche che ci possono essere sono quelle create dagli affluenti: la Lora e lo Stura dalla parte di Barberino, la Sieve a ovest, il Tavaiano dalla parte di Galliano. Qui possono formarsi delle correnti se il lago è ad una quota bassa e si verifica un temporale con relativa piena dei torrenti”.
“Certo – afferma – il fondo non è regolare e varia da zona a zona. In alcune, come quella dove si trova il Bahia e altre, furono costruiti dei gabbioni, e lì sotto è un po’ più pulito. In altre parti si tratta di terrapieni ed è un po’ più fangoso, ma non si tratta di situazioni che creano grossi pericoli. Naturalmente c’è da stare attenti e fare il bagno in maniera consapevole”. L’acqua di lago, non solo a Bilancino ma tutta l’acqua dolce, non sostiene infatti come l’acqua di mare, che è salata. Quindi per una persona è più difficile stare a galla. Di conseguenza chi va a fare il bagno deve sapere che durerà più fatica, essere preparato.

In molti in questi giorni hanno parlato anche di vegetazione presente sul fondale, ma anche questo sarebbe ormai, dopo tanti anni, un mito da sfatare. “Dopo i primi anni – afferma un pescatore che il lago lo conosce bene – tutti i tronchi, tutta la vegetazione, gli alberi che erano stati lasciati, sono marciti e si sono accasciati sul fondo. Certo – afferma – ci sono gli arbusti affioranti lungo alcune sponde, ma sul fondale non c’è vegetazione. Lo si vede bene quando si ritira l’acqua e rimane scoperta una striscia di terra brulla”.
Durante il sopralluogo in barca, si vede anche il presidio dei Vigili del Fuoco, che per tanti anni i pompieri hanno tenuto aperto ogni giorno d’estate. Adesso invece, con la realizzazione del distaccamento barberinese, a pochissimi chilometri di distanza, in caso di emergenza i pompieri partono da lì, ma dispongono comunque di una barca pronta all’uso per eventuali operazioni di soccorso, ormaggiata sotto la diga. Sarà bene ricordare ancora una volta, comunque, che la balneazione è consentita solo in alcune aree del lago, una delle quali è quella dello stabilimento balneare Bahia, che può contare anche su personale per il controllo e di soccorso. Mentre le altre due sono prive di presidi di guardia e di intervento. «Il lago è un bacino idrico e un parco rurale – afferma su La Nazione di martedì 24 Giugno la sindaca Sara Di Maio – e richiede un approccio all’acqua consapevole. Insieme alle forze dell’ordine cercheremo di predisporre una cartellonistica su come accedere nella maniera più sicura». Ma spesso la gente non legge gli avvisi. E non sono pochi i punti di accesso alle sponde, attraversando viottoli nascosti dalla vegetazione. Così non è facile controllare. Ci sono gli addetti della Federazione Pesca Sportiva, che verificano licenze e tengono d’occhio i pescatori di frodo. E la Municipale? «I controlli vengono svolti – spiega Di Maio – nelle aree verdi, per le accensioni dei fuochi, per il transito alle auto».

© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 Giugno 2025






