
Non è tempo né di polemiche né di inganni. È il tempo della responsabilità. L’epidemia coglie l’Italia in una fase delicata. Se la reazione non sarà adeguata, resteremo per mesi in ginocchio. Urge un piano straordinario di sostegno a economia e lavoro, di aiuto alle famiglie. Se l’Europa non dovesse concedere flessibilità ai nostri conti, dovremmo prendercela. Costi quel che costi. Ognuno deve fare la propria parte.
Reagire agli sciacalli, intanto. Paesi che approfittano di un’epidemia per trarne vantaggi economico-turistici affidandosi a spot di gusto orrido somigliano ai tartari che caricavano balestre e catapulte per lanciare i cadaveri di morti appestati tra le mura di Caffa. Oggi basta la comunicazione ad aprire una voragine.
Ci sono stati errori? Vanno corretti in uno spirito di unità e orgoglio nazionale. Nessuno, in casa nostra, pensi di approfittarne. Le speculazioni si ritorceranno contro chi le alimenta. Posare le armi, mettersi a disposizione, ricercare l’equilibrio tra prudenza e capacità di dominare la paura, ascoltare la scienza. E magari rileggersi il discorso pronunciato da Filippo Turati nel giugno 1918, nei giorni della battaglia sul Piave, lui che era contrario alla guerra: ‘Solidarietà al popolo che oggi soffre e combatte’. Senza tentennamenti.
L’Italia è un paese meraviglioso.
Riccardo Nencini
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Marzo 2020




1 commento
Condivido l’appello di Riccardo Nencini, ma vorrei puntualizzare che per uscire da questo momento difficile dobbiamo prima di tutto guardare dentro noi stessi ed adeguare i nostri comportamenti esercitando tutti i sacrifici necessari a prevenire questa emergenza sanitaria globale. Sono consapevole che la parola sacrificio ai nostri giorni è considerata una “bestemmia” ma non possiamo aspettare che altri risolvano i nostri problemi, non funziona così. Questa flessibilità che l’Europa ci dovrebbe è un mantra ripetuto da più parti e che allude ad una soluzione salvatica che non esiste. Significa soltanto poter far debito e allora comunque i mercati ci punirebbero pesantemente.