
BORGO SAN LORENZO – La questione dei 18 operai del cantiere comunale borghigiano sotto inchiesta a seguito delle indagini durate più di un anno della Guardia di Finanza (articolo qui) è diventata di interesse superiore ai confini mugellani e viene rilanciata sui media nazionali. SkyTg24 anche questa mattina era a Borgo San Lorenzo, per la seconda volta, per dedicare un servizio su questo argomento. Intanto abbiamo raccolto cosa pensano i capigruppo del consiglio comunale di Borgo San Lorenzo in merito alla vicenda dei dipendenti comunali e dei presunti reati che avrebbero – il condizionale è d’obbligo, tutto da dimostrare – commesso.
Sonia Spacchini (capogruppo Pd): “Al momento momento ci troviamo a commentare articoli di giornale. Non voglio sminuire, ma di atti non abbiamo nulla. Ovviamente da parte nostra c’è la massima fiducia verso la Magistratura, ma anche verso la serietà e la professionalità dei dipendenti comunali. Sulla stampa si legge di accuse di reato di ordine diverso, vorrei aspettare prima di sapere ufficialmente di cosa stiamo parlando. Mi auguro che la Giustizia operi velocemente per due motivi: il primo è che si parla della reputazione delle persone, il secondo è che il cantiere comunale è fondamentale per noi e se fosse bloccato per mesi sarebbe un problema enorme”.
Matteo Gozzi (ex capogruppo M5s): “E’ difficile fare affermazioni, siamo sul condizionale, sul ‘se fossero colpevoli’. Attendo la conclusione delle indagini e il deposito degli atti. Se, e sottolineo l’avverbio ipotetico, risultassero dei reati alla fine del procedimento, è giusto che paghino quanto a norma di legge. Ora, se proprio a tutti e 18 fosse confermato il reato, la questione avrebbe sicuramente un effetto sul Comune: chi doveva controllare, che cosa ha fatto? Non parlerei in quel caso di malafede, ma magari di disattenzione. E sarebbe comunque grave. Sarebbe una pagina triste per l’amministrazione borghigiana”.
Enzo Squilloni (capogruppo lista civica Borgo Migliore): “Di polveroni l’Italia è piena, poi il più delle volte si risolvono in bolle di sapone. Per quanto mi riguarda, sono tutti innocenti fino a prova contraria. C’è stata la Guardia di Finanza che ha fatto le indagini, poi mi chiedo se fosse questo il caso di investire così tanto tempo e risorse. E un Pubblico Ministero che ha ipotizzato presunte irregolarità. Io preferisco arrivare alla fine del percorso giudiziario. Mi tengo sulla linea del Sindaco, abbiamo fiducia della Magistratura, compia il proprio iter, ma l’abbiamo anche dei nostri dipendenti comunali. Vorrò vedere poi, qualora quanto imputato fosse confermato dal giudice, il grado e il livello di reato. Credo che alla fine si risolverà tutto con al massimo qualche sanzione disciplinare”.
Claudia Masini (nota del gruppo consiliare “L’Altra Borgo – Rifondazione comunita”, circolo di Borgo San Lorenzo): “In merito agli articoli di stampa sulle indagini in corso a carico dei dipendenti del Cantiere Comunale di Borgo San Lorenzo riteniamo doveroso esprimere alcune nostre considerazioni. Anzitutto riteniamo che debba essere sottolineato che quelle pubblicate altro non sono che notizie parziali, non ufficiali, in una fase in cui le indagini non sono ancora concluse e senza che, di fatto, siano ancora noti gli eventuali capi di imputazione a carico degli interessati. Esprimiamo quindi tutta la nostra vicinanza e solidarietà ai lavoratori coinvolti che rischiano di finire al centro di una discussione sterile e diffamatoria, vedendo messa in dubbio la propria onestà per reati tutti da dimostrare. Come già avvenuto in passato non possiamo che esprimere il nostro apprezzamento per il lavoro svolto da questi lavoratori nell’interesse della comunità, del territorio e del patrimonio pubblico. Sono questi stessi lavoratori che, da anni sotto organico e spesso costretti a misurarsi con la mancanza di materiali e mezzi adeguati, garantiscono tuttavia il funzionamento di servizi pubblici fondamentali per il nostro Comune. Sono proprio quei lavoratori grazie ai quali ogni anno a Borgo San Lorenzo possono svolgersi fiere e feste di cui tutta la comunità va orgogliosa. È il loro intervento che è spesso richiesto quando si tratta di fronteggiare eventi calamitosi di ogni genere, chiamandoli ben oltre l’orario del proprio turno a straordinari notevoli. Non possiamo esimerci infine da una riflessione di natura politica sui commenti seguiti alla pubblicazione delle notizie uscite. In una fase in cui è evidente l’attacco al settore pubblico e ai suoi dipendenti, così come la tendenza di chi ci amministra, in piena sintonia con il Governo nazionale, di puntare tutto sull’esternalizzazione e la privatizzazione dei servizi, può dar noia che ci siano realtà pubbliche che, al di là delle mille difficoltà e dei tanti impedimenti, dimostrano ancora di funzionare e di resistere. Ma queste meriterebbero di essere valorizzate anziché offese e screditate. Aspettando perciò la conclusione delle indagini e auspicando che nell’ambito della discussione apertasi emergano con chiarezza, molto più di un’eventuale schiacciata in orario di lavoro, le tante ore non retribuite di straordinari e di interventi fuori turno, ribadiamo con fermezza la nostra stima e la nostra vicinanza ai lavoratori del cantiere comunale”.
Fulvio Boni (capogruppo Forza Italia): “Siamo tutti in attesa degli atti e poi del giudizio del giudice. Ho fiducia nella Magistratura, ma dico anche che non si colpevolizzano le persone prima di una condanna. Fino ad allora sono tutti innocenti. Io ho fiducia nelle persone, quindi anche nei nostri operai”. Il segretario di Forza Italia Galeotti invece non è così clemente sul giudizio verso il lavoro del cantiere comunale (articolo qui): “La vicenda giudiziaria è competenza della Magistratura, e attenderemo gli sviluppi dell’inchiesta. Chiunque però può rendersi conto che qualcosa, nella gestione del cantiere, finora non ha funzionato. Lo stato di incuria degli spazi pubblici è sotto gli occhi di tutti”. E ha aggiunto: “Il cantiere comunale è sempre stato impegnato in uno strano giochino di apparizioni e sparizioni. Quando si avvicinano le elezioni comunali, infatti, queste mitologiche figure riappaiono per le strade borghigiane, girando a tutte le ore del giorno come forsennati. Per poi sparire subito, forse stremati, dopo le elezioni”.
Alessandro Marrani (capogruppo lista civica Dal Cuore di Borgo): “Come spesso succede, la verità non sta mai completamente da una parte e basta. È giusto quindi aspettare l’esito delle indagini, per non dare giudizi sommari e fuori luogo. In questa vicenda, comunque, ci sono in gioco due principi. Il primo, chi sbaglia deve pagare, ad ogni livello, se viene riconosciuto colpevole da chi di dovere (e non dall’opinione pubblica!). Su questo, non ci si può esprimere, perché ci sono accertamenti in corso, e nessuno è colpevole fino a prova contraria, e cioè dopo sentenza definitiva. Secondo, il lavoro deve essere tutelato. È probabile che i mezzi di lavoro nel cantiere siano un po’ datati (ma ci sono altrettante legittime ragioni di bilancio) e che alcuni straordinari non siano stati retribuiti? Se ciò fosse vero, i contorni della vicenda cambierebbero. Ripetiamo, non ci sono fatti sicuri su cui basarsi. Però, possiamo rimarcare che qua si parla di giustizia. E che vorremmo vederla sempre applicata, sempre: sia per una schiacciata durante l’ora di lavoro, sia per casi di corruzione e malaffare, che riteniamo un po’ più gravi, e di cui trabocca la cronaca quotidiana”.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 ottobre 2017


