
DICOMANO – E’ la quinta volta, l’ultima ieri sera a Carbonile, che Dicomano brucia. E anche questa volta si è trattato di un incendio che è diventato molto esteso, che ha preoccupato, per il quale solo l’intervento e il lavoro senza sosta di volontari, di Vigili del Fuoco e di Carabinieri con il coordinamento delle attività dell’Unione dei comuni del Mugello, durato tante ore, anche notturne, ha impedito che arrecasse danni alle abitazioni. “Siete la nostra forza e la nostra sicurezza” ha detto il primo cittadino dicomanese Stefano Passiatore appena tornato a casa dal luogo delle fiamme.
“Lucifero” imperversa sulla terra mugellana come nel resto della penisola e secca tutto. In alcune zone i Comuni si preoccupano di portare l’acqua anche alle piante secolari che stanno soffrendo il calore di questi giorni. Basta poco per accendere un incendio, ad iniziare dalla negligenza che diventa delinquenza nel gettare anche un piccolo mozzicone acceso dal finestrino dell’auto. Basta così poco in una situazione delicata di siccità diffusa come quella attuale per innescare un inferno che devasta ettari di vegetazione, mette in pericolo persone, animali e abitazioni, e impegna poi tante risorse in termini di mezzi e di uomini per gestirlo.
Massimo Mugello
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 agosto 2017





