MUGELLO – A mettere la parola fine alle polemiche sollevate dal sindaco di Vaglia Leonardo Borchi in merito alle limitazioni poste da una recente ordinanza dei sindaci mugellani al fare la spesa fuori comune, arriva, calda calda, un’ordinanza del Governo.
Il Ministro della Salute e quello dell’Interno hanno firmato un testo di due soli articoli contenente “Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale”. E all’articolo 1 si legge:
“Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.
Non c’è dunque spazio per andare alla ricerca del supermercato più fornito. Salvo assolute urgenze, da dimostrare, in questo periodo la spesa va fatta vicino a casa, il più possibile.
Borchi aveva fatto ricorso al Prefetto contro l’ordinanza dei sindaci mugellani, ma ora l’ordinanza interministeriale taglia la testa al toro, e di fatto dà ragione piena alla decisione degli otto sindaci. Magari potrà essere precisato qualcosa, dalle Prefetture, riguardo alle zone di confine, sempre nella logica di limitare gli spostamenti.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 marzo 2020




6 commenti
Non sono polemiche. Usiamo i termini giusti. A un sindaco corretto sta a cuore il benessere dei suoi cittadini.
Giuseppe, un sindaco che sostiene che un’ordinanza dei comuni vicini è anticostituzionale e fa ricorso al Prefetto contro di essa non è cosa da poco, politicamente e istituzionalmente.
Se lavoro Borgo e abito a Picopallo mi sono gia spostato e quindi posso fare la spesa nel comune di lavoro ma ancora una volta comuni e governo non viaggiano insieme. In sostanza non abito in Italia abito nello Stato Indipendente Mugello. E finisco. Io non ho necessita di fare spesa per le prossime due settimane e parlando con alcuni direttori dei punti vendita loro non controllano la residenza ne il domicilio per cui sara fatto solo a campione. Da questo episodio ho capito chiaramente come funziona il Mugello.
Manca sempre un pezzo fondamentale. Esempio un operatore di un punto vendita nel comune X residentente nel comune Y non puo fare la spesa nel comune X dove lavora perche non residente? il giverno dice A i sindaci scrivono B. Svista?
La mia stima per il sindaco di Vaglia che ha messo la faccia per i bisogni concreti dei suoi cittadini.
Ma un “primo cittadino” dovrebbe essere più ossequioso verso la legge
Come quando prestava servizio nel nobile corpo dei “vigili urbani”.