BORGO SAN LORENZO – Avevano ragione i genitori promotori della petizione contro il capolinea dei bus accanto all’asilo di viale Pecori Giraldi ad uscire soddisfatti dal Municipio (articolo qui). Perché l’amministrazione comunale ha deciso di cambiare rotta. Niente bus su quel viale, niente alberi tagliati e ulteriore congestione in una zona già parecchio trafficata (articolo qui sulla petizione dei residenti). Si adotterà una soluzione provvisoria, in viale Kennedy, per poi portare il capolinea nel piazzale-parcheggio già usato per gli autobus davanti alle scuole superiori, in via Caiani.
Dopo quella su piazza Vittorio Veneto, è un’altra marcia indietro? Il sindaco Omoboni risponde: “Un’amministrazione seria non fa marce indietro, sa ascoltare i cittadini e lavora per trovare la soluzione migliore”.
Omoboni fa una premessa: “C’erano e ci sono tre problemi da risolvere: togliere il transito dei bus dalle zone più centrali del capoluogo, come da programma elettorale, garantire comunque l’accesso di fermate in prossimità del centro, a tutela degli utenti e recuperare lo spazio in piazza Vittorio Veneto togliendo il terminal bus. Come riuscire a far convivere queste esigenze? Come rispettare le singole sensibilità? Da qui la necessità di confrontarsi con i cittadini, con gli organi e gli enti interessati da questo importante cambiamento.
La nostra decisione è sempre stata chiara, togliere i bus dal centro, come è sempre stato chiaro che non avevamo posizioni a prescindere ma erano soluzioni provvisorie in attesa di quella che noi ritenevamo la più opportuna: portare il terminal bus in via Caiani. Ma facciamo un passo indietro”.
Facciamolo: “Dieci mesi fa -continua il sindaco- annunciammo, durante un’assemblea pubblica, che l’attuale terminal bus di Piazza Vittorio Veneto sarebbe stato spostato definitivamente nel parcheggio di via Caiani, nell’area delle Scuole Superiori, ipotizzando tuttavia un nuovo capolinea (Transit Point) in Viale Pecori Giraldi. Soluzione, quest’ultima, che avrebbe permesso di non pesare gravemente sul bilancio comunale. Nessun partito o forza politica di opposizione -precisa Omoboni- a quel tempo si dichiarò contraria, nessuna proposta è stata mai portata all’attenzione del consiglio comunale in questi mesi. Nel silenzio di quei partiti che oggi fanno tanto rumore, intanto, noi abbiamo continuato a confrontarci, anche con la società a cui è stato affidato il piano del traffico, sulle criticità della soluzione di Viale Pecori Giraldi. Abbiamo incontrato i cittadini interessati e accolto anche una petizione, abbiamo cercato di capire come arrivare a quella che secondo noi, fin dall’inizio era ed è la soluzione ottimale, ovvero lo spostamento del capolinea presso il terminal di via Caiani. Questa soluzione definitiva ha un costo di circa 80.000 euro, non sostenibile ad oggi per le casse comunali”.
C’è dunque anche un problema economico: allontanare il capolinea significa far fare chilometri in più ai bus e questo alla fine dell’anno porta a una spesa di circa 80 mila euro in più. Il Comune sta cercando una soluzione: “Con la Regione Toscana abbiamo aperto un confronto per capire i margini di compartecipazione di questo costo. E su questa soluzione stiamo lavorando da mesi”.
Ora dunque cosa accadrà? “Nelle prossime settimane andremo in gara per i lavori di rifacimento di piazza Vittorio Veneto, che presumibilmente partiranno a Maggio, con una durata di tre mesi, e lo spostamento dei bus porterà ad avere diversi posti auto in più in quella piazza, come da impegno preso mesi fa. Da metà Aprile il terminal bus provvisorio sarà situato sul viale Kennedy. Nel frattempo lavoreremo per partire, da Settembre, col definitivo Terminal Bus in via Caiani. Insieme al vicesindaco Enrico Paoli abbiamo lavorato per questa soluzione, e crediamo di aver fatto un buon lavoro, che ha tenuto conto delle istanze dei cittadini ma ha tenuto ferme quelle che erano le nostre esigenze per spostare gli autobus ma anche tutelare i pendolari che usano il trasporto pubblico”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 marzo 2019




5 commenti
Un’amministrazione seria non fa marce indietro, sa ascoltare i cittadini e lavora per trovare la soluzione migliore….. E su questa soluzione stiamo lavorando da mesi.”
E allora caro sindachino perché avevate fattp delibere determine e approvato un progetto e dato affido alla ditta????
Avevate già pronto tutto.
Una vera e propria f…di m….
Ecco cos é!!
Inoltre…lo dice lei stesso “Ma facciamo un passo indietro”.
Chiamarlo marcia o passo non fa differenza.
Ormai la pessima figura é stata fatta.
L ascolto c é stato solo a consuntivo degli 874 ceffoni. Firme di una pesantezza tale da far virare.
L ipocrisia é quanto da lei affermato sopra e si contraddice in.se stesso.
W l ipocrisia
Prendiamo decisioni con i cittadini….Tutta una strategia da para….. In vista delle elezioni!!!
Primavera si avvicina…..
Succede che un gruppo di genitori e di cittadini si mobiliti e faccia una precisa richiesta al Sindaco, senza presentare esposti o denunce, ma chiedendo un incontro per manifestare un’esigenza: da quando uscito e deciso nelle segrete stanze il progetto del Transit Point la gente si è accorta che qualcosa non torna, le scelte non vengono precedute dall’ascolto, i genitori dei bimbi che frequentano e scuole della zona si trovano in difficoltà, soprattutto nel comprendere perché si pensi a tale scempio. Lo pensano pure i residenti ed altri cittadini, che firmano a centinaia la petizione, fino ad arrivare a 874 firme.
Succede che gli amministratori locali non ascoltino e si attivino solo per un incontro “informale” con la popolazione per provare a spiegare, a cose fatte, cosa gli ha portati a quell assurda soluzione, quella presa in giro, e provare a riparare in extremis perchè tra breve si vota!!!.
Succede che l’Amministrazione viene presa alla sprovvista, vengono scoperti gli errori del computo metrico e vengono fuori le bugie (abbattere e non ricollocare) e si mette a lavoro per capire che risposte e soluzioni dare alle richieste dei genitori e dei residenti, che sono diventati centinaia. Ed arriva un incontro informale, che se non era per quelle centinaia di persone attivate non veniva neanche pubblicizzato, perché scomodo, perché la partecipazione attiva alle cose mal si addice a chi decide, male e in maniera incompetente, Senza ascolto e confronto pregresso, dietro una scrivania pensando di essere il monarca. 6 piante, 6abbattimenti, 4posti autobus accanto ai bimbi, 4autobus accanto a zona residenziale,nessun ricollocamento, nessuna voce sul computo metrico, nessun superamento della soglia dei 40mila euro, nessun motivo può giustificare tale scelta se non il bisogno di fare posti blu a pagamento in altra sede. Un “Percorso Partecipato” che inizia prosegue e finisce dietro le scrivanie dell amministrazione per tutti una serie di motivi assurdi fino alla presentazione di quasi 900 firme: spavento, panico del sindaco.
Succede davvero: da oggi un ulteriore disservizio e mancato rispetto totalmente pubblico per bimbi genitori e residenti A Borgo San Lorenzo, in Mugello. Succede che poi alla fine al sindaco tocca Grazie a chi ha lavorato per creare questo che definirei RISVEGLIO delle coscienze, consapevolezza di non farsi più prendere in giro da chi dice “Ti ascolto” ma a cose fatte e fatte da solo, senza confronto e senza ascolto fino a quando messi con le spalle al muro hanno aperto le orecchie. Lo dico da cittadino e da genitore.
Grazie di aver risvegliato la popolazione, grazie di far si che si sia sentita presa ancora una volta in giro.
Ognuno conta uno, ma insieme contiamo tanto, troppo per voi che avete messo la testa avanti senza confronto e ascolto quando doveva essere.
Succede che un giorno avviene il RISVEGLIO e per qualcuno il buio dell arroganza.
Ora succede che un sindaco si arrampichi sugli specchi e voglia far sembrare alla gente di essere devoto all’ascolto e si fotografa perfino con chi fino a pochi giorni prima aveva snobbato.
Si scrive Sindaco…si legge IPOCRISIA
Concordo in pieno e complimenti per ciò che ha scritto e come lo ha scritto!