
MUGELLO – Martedì 19 marzo i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Firenze hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto quattro componenti di un sodalizio criminoso dedito alla commissione di reati predatori tra le province di Firenze, Pisa e Pistoia.
I fermati, sono Zeqir Mzhika del 1986, Marjan Perndreka dell’88, Denard Prendi sempre del 1988 e Hektor Cakoni del 1980. Tutti di origine albanese, pregiudicati ed irregolari.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, sono partite a gennaio quando, dopo il furto in un’abitazione a Pontassieve, è stata rubata anche una Mercedes classe B nera, segnalata qualche giorno dopo nello stesso Comune ed ancora a Bagno a Ripoli da una donna vittima, anch’essa, di furto.
I controlli sull’auto hanno persmesso di documentare, solo nelle date del 17,18 e 19 gennaio, circa 15 furti tra Dicomano, Vicchio, Borgo San Lorenzo, Firenze, Fiesole e Bagno a Ripoli. Le vittime del furto, hanno in seguito riconosciuto alcuni oggetti che erano stati loro sottratti e che i militari hanno trovato all’interno dell’auto recuperata poi il 22 gennaio a Sesto Fiorentino.
Inoltre, grazie alle indagini dei Carabinieri, si è scoperto che i quattro malviventi avevano rubato una Fiat 500 X rossa ed avevano ricominciato a rapinare appartamenti con lo stesso modus operandi a San Casciano Val Di Pesa.
I servizi di osservazione e pedinamento sulla “nuova” autovettura rubata dai quattro indagati, nonché la documentazione di foto e video degli spostamenti hanno consentito di dimostrare il loro coinvolgimenti in altri furti, commessi dal 7 al 10 marzo, nei Comuni di Fiesole, Pontassieve, Bagno a Ripoli, Montescudaio, Terricciola e Collesalvetti.
Il sodalizio effettuava vere e proprie incursioni in frazioni dei Comuni sopracitati dove venivano individuati gruppi di case che venivano depredate con azioni fulminee. Inoltre, i quattro uomini cambiavano spesso il loro domicilio proprio per evitare di suscitare interesse nel vicinato, restando solo pochi giorni nello stesso posto, cambiando continuamente auto.
Nelle prime ore del 19 marzo i Carabinieri, messi in allerta da strani movimenti e da conversazioni che lasciavano intendere che i malviventi volessero lasciare il Paese, hanno deciso di agire, in accordo con il P.M. L’operazione ha portato al sequestro di due autovetture rubate, resituite ai legittimi proprietari. Inoltre, le perquisizioni hanno permesso ai militari di sequestrare 3mila euro in contanti, diversi monili in oro per un valore ancora da quantificare, numerosi prodotti di pelletteria griffati e pregiate bottiglie di vino.
Adesso gli indagati sono nei carceri di Pisa e Pistoia. Lo scorso fine settimana c’è stata la convalida da parte dei GIP presso i Tribunali competenti per territorio.
I.DV.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 27 marzo 2019



