BARBERINO DI MUGELLO – È stata indubbiamente una bella prova di partecipazione, ancora una volta, l’edizione 2026 della manifestazione “Un filo di…” a Barberino di Mugello, dedicata all’urban knitting, ossia la pratica di vestire a maglia i centri urbani. Il tema di quest’anno “Alice nel paese dei grovigli”, ispirato alla celebre fiaba di Lewis Carroll, si è ottimamente prestato all’allestimento, con personaggi e scenografie. Ne abbiamo parlato in questa intervista con l’assessore alla Cultura Anna Nuti:
Edizione 2026, com’è andata?
“Molto bene, le installazioni erano superbe. D’altronde il tema offriva veramente tantissimi spunti, perché Alice nel Paese delle Meraviglie è molto più di una fiaba per bambini, è un’opera di satira e di formazione. E i curatori hanno colto i temi: la critica alla società, alle regole degli adulti, all’ossessione per il tempo, la ricerca dell’identità. È la manifestazione è stata costellata da una serie di eventi che l’hanno arricchita. Ad esempio, venerdì pomeriggio, l’inaugurazione dell’accettazione della donazione e poi della mostra diffusa delle opere del pittore Vasco Tortelli, grazie alla figlia Valentina. Abbiamo quindi potuto visitare le tre mostre che sono state allestite nel Palazzo Pretorio, nella sede Bouturlin di Piazza Cavour e nella Compagnia dei S.S. Sebastiano e Rocco in Corso Corsini. Poi il sabato ci sono stati un coinvolgente concerto di una banda di musica baltica e duno uno spettacolo cantato e recitato da due giovani attrici di Catalyst. Domenica mattina c’è starto spazio per inaugurare le creazioni fatte dai bambini delle scuole dell’infanzia e primaria, sia dell’Istituto comprensivo Stefano Catani sia delle private”
Cosa possiamo dire dei volontari?
“C’è stato un ottimo coinvolgimento, veramente la manifestazione si sta allargando. Nata intorno al primo nucleo di donne che lavoravano a maglia e ricamavano, adesso invece sono entrati anche i ragazzi e le ragazze della Pro Loco, portando nuove nuove energie e anche nuova creatività. Si lavora con la carta, con il cartone, con il ferro, con la plastica, creando veramente installazioni molto particolari”.
E adesso? Si inizia a lavorare per la prossima edizione?
“Se ne parlava proprio ieri sera. Potrebbe esserci una sorpresa. Mi piacerebbe infatti che tutta questa creatività venisse valorizzata anche in altre occasioni. Ad esempio fino ad ora l’urban knitting non ha allestito niente per Natale, nè un presepe nè un albero di Natale. Ecco, sotto questo aspetto potrebbero esserci delle sorprese”





















