FIRENZUOLA – Il premio Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco, istituito dall’omonima fondazione e dalla Società Alpinisti Tridentini è stato assegnato giovedì due maggio al Trento Film Festival. A vincere il riconoscimento come miglior film è stato proprio il docu-film girato tra Firenzuola e Palazzuolo sul Senio “La regina di Casetta” in quanto pellicola che documenta la consapevolezza delle comunità rispetto agli eccezionali valori universali riconosciuti da UNESCO e la capacità di una conservazione attiva del territorio.
La giuria composta da Marcella Morandini, Maria Carla Failo, Annibale Salsa, Riccardo Decarli ha deciso di assegnare il premio in quanto si tratta di “una storia semplice quella di Gregoria, ragazza di 14 anni, seguita per l’arco di un anno, nel momento in cui la vita richiede una delle scelte più difficili: abbandonare il proprio piccolo paese dell’Appennino per proseguire gli studi in città, oppure sobbarcarsi la fatica di lunghe e disagiate trasferte quotidiane. Il film documenta una particolare consapevolezza da parte dei giovani dell’unicità di territori apparentemente marginali, ma che in realtà costituisco la spina dorsale dell’intero Paese.
Quella realtà che la ragazza definisce luogo magico, resistendo alla tentazione di seguire l’esempio di quei tanti abitanti che nei decenni scorsi hanno abbandonato quei luoghi.
Gregoria diventa così il simbolo di quelle comunità montane che vivono certo in condizioni disagiate ma sono custodi e sentinelle di un territorio fragile. Una bella storia, semplice e vera, di amore e attaccamento. L’essenziale colonna sonora, composta quasi esclusivamente dai rumori della natura, si pone in sintonia con le immagini e la semplicità del racconto. Si inseriscono bene anche i versi di Dino Campana, che soggiornò per qualche tempo nella frazione di Casetta di Tiara, l’altra ‘protagonista’ del film”.
Irene De Vito
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 maggio 2019





1 commento
Congratulazioni vivissime l’inserimento dei versi di Dino Campana non poteva mancare in questa bella storia e ci fa evocare “il sapore d’epoca” dell’incontro, proprio a Casetta di Tiara, fra l’autore dei “Canti Orfici” e Rina Faccio (Sibilla Aleramo). Questo Film valorizza Casetta di Tiara come splendido ed incontaminato percorso “campaniano”.