MARRADI – Arrivano le prime reazioni alla lettera scritta dal Sindaco di Marradi Tommaso Triberti, il Presidente della Fondazione “Marradi Cultura – Dino Campana” Riccardo Nencini e il Presidente del Centro Studi Campaniani “Enrico Consolini” Walter Scarpi per chiedere di riportare le spoglie di Dino Campana a Marradi, per custodire nel suo paese natale la figura di uno dei maggiori poeti italiani del Novecento (articolo qui). Sulle pagine de La Nazione infatti don Carlo Maurizi, parroco della Badia a Settimo, risponde all’appello scritto nella lettera, e la sua risposta non è sicuramente quella che i firmatari si aspettavano.
Don Carlo infatti non è d’accordo, e mentre sottolina come non abbia ricevuto neanche la lettera, ripercorre la storia che ha portato le spoglie del poeta marradese nella Badia, di come Campana venne inumato nel cimitero di San Colombano, quando i resti rischiavano di finire nell’ossario comune Piero Bargellini ottenne che fosse collocato nella cappella sotto al campanile. Dopo la guerra, raconta Don Carlo, le spoglie furono spostate in chiesa, dove si trovano ancora oggi. Ed è il luogo che secondo il parroco, deve continuare a ospitare le spoglie di Dino Campana.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 settembre 2026




