“Not in my name” è il nome dell’appuntamento che si svolgerà giovedì 26 febbraio, alle 21 nella Sala del Consiglio Comunale, organizzato da Progetto Accoglienza e Villaggio La Brocchi con il patrocinio dell’Amministrazione borghigiana. Un’iniziativa nata dalla volontà di conoscere e mettere in contatto “mondi diversi”, l’incontro-dibattito dal titolo “Not in my name – Per riflettere sui recenti fatti di violenza e terrore”, al quale tutta la cittadinanza è invitata, si aprirà con i saluti del sindaco Paolo Omoboni e del presidente del Progetto Accoglienza, Luigi Andreini. Animeranno il dibattito la giornalista de La Repubblica, Maria Cristina Carratù, l’Imam della moschea di Firenze e presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, Izzedin Elzir, il rappresentante della comunità ebraica, Mario Fineschi e monsignor Alfredo Jacopozzi, direttore dell’Ufficio Cultura della Diocesi di Firenze e docente presso la Facoltà Teologica dell’Italia Centrale.
In caso di alto afflusso all’incontro sarà allestito appositamente l’atrio della stanza del sindaco per assistere alla diretta del confronto.
“Si tratta di un importante momento di riflessione e confronto, spiega il sindaco di Borgo San Lorenzo, Paolo Omoboni. Crediamo che mettere intorno ad un tavolo realtà diverse, come nei due incontri tenutisi domenica e lunedì scorsi, farle parlare e soprattutto farle conoscere tra di sé, aiuta a creare e comprendere punti di vista diversi inseriti nello stesso contesto territoriale. Senza alzare inutili “muro contro muro” come certe forze politiche fanno strumentalmente per scopi elettorali – è casuale ma aumenta il contrasto il fatto che nello stesso giorno a Borgo San Lorenzo sia in visita il Segretario di una forza politica che fa della contrapposizione il suo cavallo di battaglia – ma cercando di arrivare alla radice del problema per risolverlo insieme”.
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, febbraio 2015



