VICCHIO – Si è tentuta nella mattinata di ieri, mercoledì 7 agosto, la visita di Mara Carfagna, vicepresidente della Camera ed esponente di rilievo di Forza Italia, al Forteto. Insieme a lei, il deputato di Forza Italia Stefano Mugnai ed il commissario governativo Jacopo Marzetti. Ma a tener banco durante la conferenza stampa è la notizia, data da Marzetti, di due lettere recapitategli nella giornata di ieri l’altro dalla Città Metropolitana e dalla Regione Toscana con richieste di risarcimento (articolo qui). In particolare con quella a firma del presidente Enrico Rossi, la Regione, che si è costituita parte civile nel processo contro il Sistema Forteto, chiede cinque milioni di euro come risarcimento. “In 40 anni d’attività nessuno ha detto una parola sul Forteto, e sono successe delle cose scandalose -ha commentato il commissario Jacopo Marzetti – Mi aspettavo, visto che la Regione si era costituita parte civile, che chiedessero una quota simbolica di un euro per poi trovare una soluzione per risarcire le vittime. Cosa trovo invece? Tutt’altro. Una decisione del genere portata a sentenza, cosa che dubito, metterebbe centinaia di lavoratori in mezzo alla strada ed a non risarcire le vittime. Lo reputo un fatto estremamente grave. Sono sicuro che tutti i partiti politici prenderanno la distanza da queste richieste, e ricordo che il Ministro Bonafede è venuto qua a chiedere scusa da parte dello Stato Italiano, e non può essere che lo stesso Stato declinato nella sua forma regionale chieda cinque milioni di risarcimento per danni d’immagine. Ma posso assicurare a tutti che mi batterò fino all’ultimo per difendere le vittime ed i lavoratori”.
Anche Stefano Mugnai, vice capogruppo di Forza Italia in Parlamento e coordinatore toscano del partito, fa eco alle parole del commissario Marzetti, constatando come “un soggetto come la Regione, che per anni ha permesso un comportamento come quello che è avvenuto al Forteto, oggi venga a chiedere un conto del genere ad un’attività lavorativa che è fondamentale per la filiera del latte in Toscana, mi sembra assolutamente irresponsabile e paradossale”.
“Provo grande amarezza, tristezza e grande commozione nel venire in questo luogo – ha dichiarato Mara Carfagna – Ma si tratta di uno stato d’animo che si è trasformato immediatamente in indignazione e rabbia dopo che ho letto la richiesta della Regione, che non ha controllato ed ha fornito copertura istituzionale e politica, spesso confondendo i due piani, ad un luogo dove si sono consumati orrori, abusi, forme di sopraffazione e di sfruttamento ai danni delle creature più fragili e più bisognose della nostra società. Tutto questo mi riempie d’indignazione e mi spinge a combattere in prima persona questa battaglia per rendere giustizia ed onore alle vittime del Forteto e per fare in modo che ciò ch è successo qui non accada mai più”.
“Una battaglia che combatto con chi ha avuto il coraggio di fare piena luce su questa storia – ha continuato il vicepresidente alla Camera – Mi riferisco al centrodestra toscano, a Stefano Mugnai, a Debora Bergamini, che nella scorsa legislatura ha portato all’attenzione del Parlamento questa vicenda, mi riferisco a quelle donne e quegli uomini del centrodestra e di Forza Italia che hanno avuto il merito di accendere un riflettore sulla vicenda Forteto, che hanno lottato in prima linea insieme alle vittime, in un momento in cui le decisioni della magistratura erano insindacabili, in un momento in cui chi a livello istituzionale doveva fornire vigilianza, monitoraggio e spiegazioni, invece era complice di un sistema che ha fatto troppe vittime.
E’ un sistema quello degli affidi su cui si deve fare chiarezza. I dati sono allarmanti: in Italia oltre 26 mila minori sono stati strappati alle famiglie, e di questi meno di un minore su due è rientrato nelle famiglie d’origine. Tutto questo è inammissibile, ed si rende necessario un Decreto che porti alla soluzione di una situazione che purtroppo torna spesso sotto i riflettori della cronaca, non per ultimi i fatti di Bibbiano”.
Presente alla conferenza anche Sergio Pietracito, presidente dell’Associazione delle vittime del Forteto, che ha definito “allucinante” la richiesta di risarcimento dalla Regione Toscana, una richiesta “che ferisce le vittime”.
Andrea Pelosi
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 agosto 2019







