BORGO SAN LORENZO – La zona delle Fornaci da una parte, la Soterna dall’altra. Entrambe aree artigianali “miste”, con fabbriche e residenze, e con uno sviluppo urbanistico, nei decenni scorsi, da prendere ad esempio all’Università su come “non” si dovrebbe fare, visto il disegno caotico e senza senso che si è riusciti a realizzare in quell’area. I pochi parcheggi, con le auto costrette a salire sui marciapiedi per parcheggiare, le strade insufficienti di larghezza, la commistione tra abitazioni e capannoni artigianali.

In più l’area delle Fornaci, di recente, ha visto altri problemi, con la creazione di un consistente insediamento residenziale e l’urbanizzazione della zona di Rimorelli alto. Purtroppo l’intervento è rimasto incompiuto per il fallimento della cooperativa Della Casa che lo aveva realizzato.

Le opere di urbanizzazione non sono state completate, i pali della luce sono ancora distesi da una parte, la ferrovia che passa lì vicina manca di recinzioni di sicurezza. E la strada, via don Cinelli, è ancora chiusa, con il ponte sul Rimorelli ancora da collaudare. Da anni.
E questo crea anche un problema di traffico nella zona delle Fornaci perché la strada avrebbe consentito di potersi dirigere verso viale Kennedy, e invece tutto il traffico veicolare è costretto ad andare e venire nell’imbuto di via delle Fornaci e ad utilizzare l’incrocio sulla via Faentina, con problemi all’incrocio e, nelle ore di punta, sulla stessa Faentina fino al semaforo dell’incrocio con i viali.
Un problema del quale si parlerà presto anche in Consiglio comunale perché il gruppo “Borgo in Comune” ha sollevato la questione chiedendo, con Verdi e Romagnoli “se l’amministrazione non ritenga giunto il momento della presa in carico di questa viabilità per migliorare la circolazione nella zona artigianale con sbocco anche sul viale Kennedy”.
Ma la situazione legata al fallimento è ancora del tutto bloccata, e il Comune ha una bella bega da risolvere. “La convenzione –conferma il sindaco Paolo Omoboni- scade, a seguito della proroga di legge di tre anni, il 31 ottobre di quest’anno. La cooperativa è in fase di liquidazione ed è stato in proposito nominato un commissario liquidatore. Prima della scadenza della convenzione non possiamo avere la disponibilità delle aree e quindi non possiamo intervenirci, compresa via don Cinelli ove è stato realizzato il ponte sul torrente Rimorelli che dovrà essere collaudato prima di essere aperto, come tutta la viabilità. Alla scadenza della convenzione dovremo inviare nuova diffida al compimento delle opere entro 180 giorni al liquidatore e avvisare la compagnia assicurativa che ha prestato la fidejussione che ove non sia adempiuto provvederemo ad escutere la polizza. Una volta riscossa la polizza, se il liquidatore non ci avrà nel frattempo ceduto le aree, per poter completare le urbanizzazioni, dovremo rivolgerci ai giudici competenti per richiede l’immissione in possesso di tali aree e svolgere i lavori e contemporaneamente attendere la conclusione del procedimento di liquidazione per la cessione in proprietà. Quindi ad oggi, purtroppo, non possiamo intervenire sull’area di cantiere, fatti salvi gli interventi a salvaguardia dell’incolumità pubblica e privata”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 gennaio 2020




