SCARPERIA E SAN PIERO – La Ferrari ha confermato l’acquisto di Villa Savelli: l’annuncio arriva dal sindaco di Scarperia e San Piero Federico Ignesti. Sulle pagine del quotidiano La Nazione il primo cittadino infatti spiega come la scuderia proprietaria del circuito tra le colline mugellane abbia deciso di acquisire la struttura, attigua all’Autodromo, con l’intenzione di riqualificarla come foresteria di alto livello. Una scelta, quella fatta da Ferrari, che secondo Igensti conferma l’interesse della scuderia di Maranello a investire sul potenziamento e il rinnovamento dell’impianto motoristico mugellano, attraverso lavori quelli realizzati nel corso dell’ultimo anno come l’ampliamento del Paddock ed il nuovo parcheggio della Bucine.
“Ferrari ci ha chiesto cosa sia previsto e consentito fare nell’area del circuito, in base agli attuali strumenti urbanistici – sottolinea sulle pagine de La Nazione Ignesti – Si vuole investire e innovare, a cominciare dal recupero di immobili, creazione di aree tecniche, e, in generale, migliorie strutturale. Non ci sono però previsioni specifiche o progetti definiti, ma c’è l’interesso a sviluppare quanto previsto sul piano urbanistico”.
E mentre smorza l’entusiasmo sulla Formula 1 – “Di Formula Uno non ci hanno parlato. Anche perché sappiamo che un evento del genere ha costi molto elevati” -, Ignesti sottolinea come sia fondamentale come ognuno debba fare la propria parte: ““Un impianto rinnovato non basta, il contorno infrastrutturale deve essere adeguato, e non rimanere chiuso in strade e svincoli che non vedono interventi da decenni. Le strade di collegamento al circuito devono essere migliorate e ampliate. Non si tratta di costruire chissà cosa; si dovrebbe fare un piano di miglioramento complessivo, che con piccoli interventi. In attesa di progetti più grandi, come la variante di Cafaggiolo o la SP 107 Carlone – Legri. Queste due nuove strade, se si faranno, non saranno costruite dall’oggi al domani. Intanto si faccia un piano sull’esistente, per avere una viabilità più fruibile che sarebbe di grande aiuto a gestire i grandi afflussi. E sarebbe il momento anche di avviare e portare a termine quei progetti di ricettività di alto livello previsti in Mugello ormai da diversi anni”.
In questo senso anche il Presidente Giani conferma la volontà di rilanciare il Mugello nell’ambito sportivo, con l’impegno preso ad accelerare sul progetto della nuova strada 107. Una strada in grado di collegarsi dalla via Bolognese fino alla Barberinese sotto le Croci di Calenzano. “Sarebbe un’ottima soluzione per il deflusso di numeri così massicci di persone, specialmentre per chi deve rientrare verso la stazione di Rifredi, Prato, Sesto Fiorentino e in generale su tutta l’area della Piana”.
“D’altronde la Ferrari – insiste il presidente della Regione sulle pagine della Nazione – ha investito molto sul Mugello e credo si attenda ora un po’ di attenzione. Ritengo che quindi sia necessario che anche la Regione creda in loro altrimenti rischiamo di non saper reggere più la concorrenza degli autodromi dell’Emilia Romagna, come Imola e Misano. Credo che abbiano intanto apprezzato questo segnale di attenzione da parte nostra all’indomani del Motomondiale. Poi, con il tempo cercheremo di fare un po’ più di attività promozionale”. Già, ma intanto che tempi potrebbe avere la nuova strategica strada per il deflusso dal Mugello? “Conto che per la fine di quest’anno sia pronto il progetto definitivo, dopodiché potremo procedere con la gara d’appalto”. Il costo dovrebbe aggirarsi intorno 3,2 milioni di euro.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 6 giugno 2026




