MUGELLO – Si avvicina maggio mese che per tradizione era dedicato, insieme all’inizio di giugno, ai saggi di fine anno. Schiere di ballerine e ballerini di tutte le età a quest’ora erano a preparare tutù e abiti di scena, a tirare le punte e a ripetere all’infinito coreografie di gruppi, assolo, passi a due. Giorni intensi, emozionanti con l’adrenalina in circolo e con la voglia di esprimere al meglio un grande amore: quello per la danza.
E invece niente di tutto ciò al momento appare realizzabile. Dal 5 marzo anche tutte le scuole di danza del Mugello sono chiuse e le scarpette di almeno 500 ballerini dai 3 anni in su sono ferme in attesa di tornare sul palcoscenico. Un attesa purtroppo lunga visto che la danza sarà una delle ultime attività a ripartire, insieme alla riapertura dei teatri. Nell’Italia del pallone, dove si pensa soprattutto a far ripartire il calcio che conta, c’è comunque un mondo fatto di piccole e grandi gioie, di sacrifici, di impegno e di bellezza che cerca di sopravvivere al meglio allo tsunami Covid19.
“E’ una forte battuta d’arresto – ci raccontano Chiara Carasso e Maddalena Maiorelli insegnanti e responsabili della Scuola danza Motus di Dicomano – Un periodo di sospensione a cui non eravamo mai stati sottoposti prima. La danza, si sa, trova il suo compimento migliore in sala, si nutre e vive di una corrispondenza diretta maestro-allievo…Osservare, spronare , toccare con mano, correggere, scambio e condivisione e per gran parte la si vive anche dietro le quinte; basti pensare alla forte rete di amicizie e di legami che si crea in sala e negli spogliatoi tra gli allievi, i genitori…per alcuni una seconda casa”.
Tutto questo da un giorno all’altro è sparito ma le insegnati del Mugello non si sono date per vinte. “La prima settimana di chiusura – ci spiega Liliana Candotti direttrice di Alambrado Danza – ci è servita per organizzarci al meglio, poi abbiamo contattato tutti gli iscritti e ci siamo predisposti per svolgere tutte le lezioni online. Da allora non abbiamo mai smesso, anzi, abbiamo implementato la nostra offerta. Per noi è stato molto importante far sentire la nostra presenza a tutti gli iscritti, specialmente i più piccoli. Abbiamo utilizzato Skype, poi quando ci siamo resi conto che non era la piattaforma adatta per gruppi numerosi, siamo passati a Zoom. Questo ci ha permesso di continuare a tenere tutte le lezioni regolarmente e gratuitamente.”
La tecnologia, dunque, ancora una volta in soccorso della nostra vita e della nostra salute: “Il periodo è ovviamente difficile sotto vari aspetti – confermano Claudia e Caterina della Mugello Dance Theatre di Borgo San Lorenzo -, ma cerchiamo di tenersi in forma e tenere stimolati i nostri allievi. Inviamo a giovani e giovanissime video ed esercizi per allenarsi da casa, mentre per i corsi
avanzati ci sentiamo quasi giornalmente per lezioni di potenziamento, sbarra a terra, modern, e classico. Speriamo così di tener loro compagnia facendo qualcosa di costruttivo per la loro, e la nostra, salute fisica e mentale.”
Piattaforme e social che permettono anche di prepararsi ai futuri esami: “Molti dei nostri allievi – ci spiega Lisa Salmoria del Loft Studio – grazie a queste piattaforme possono fare esercizio e ripassare il programma di esami per la Royal Academy of Dance che saranno sostenuti a novembre prossimo. Certo non tutti i giorni sono uguali: alcuni giorni ci sentiamo positivi, altri smaniosi ed agitati. Quando sento i miei allievi li incoraggio a fare attività e danzare in soggiorno o in camera da letto ascoltando musica di vario genere per lasciarsi andare in danze improvvisate liberando la propria energia . Li sprono ad avere cura del proprio corpo e leggere tanto ….ma non è facile.”
“Inevitabilmente – spiegano ancora Chiara e Maddalena – abbiamo dovuto rinunciare a molti dei concorsi e delle rassegne che solitamente si svolgevano in questo periodo e per ultimo al Saggio di fine anno; il tanto atteso e agoniato saggio finale, il compimento di mesi e mesi di lavoro e fatica e occasione per mettere ogni allievo alla prova. Quando sali su un palco non saprai mai cosa potrà succedere, potrai solo essere consapevole che comunque andranno le cose avrai regalato al pubblico che ti guarda un piccolo pezzettino di te. Rinunciare a tutto questo è forse la parte più difficile di questo lungo cammino a ostacoli.”
E c’è poi da considerare l’aspetto economico. “ Con lo stop forzato – spiega ancora Liliana – abbiamo avuto perdite fortissime, sia sul piano dell’attività che sul piano economico, visto che siamo anche molto attivi come organizzatori di eventi legati alla danza, nazionali ed internazionali. Da anni infatti collaboriamo con diverse Università di danza americane che mandano i loro migliori studenti per tre settimane nella nostra scuola per uno studio intensivo: quest’anno avevano aderito una trentina di studenti e dovevamo fare lo spettacolo finale in un luogo meraviglioso: il Chiostro di Santa Maria Novella a Firenze. Già da fine febbraio però è stato chiaro che il progetto sarebbe saltato.”
Chiaramente la salute viene prima di tutto ma le rinunce e le perdite sono davvero notevoli per tutte le scuole mugellane: “Quest’anno abbiamo dovuto e dovremo rinunciare a tante cose sia in termini di attività della scuola, che in termini personali – spiegano anche Claudia e Caterina di MDT – niente saggio a giugno, niente rassegne. Siamo stati costretti ad interrompere gli spettacoli con la Compagnia delle Formiche, che ci avrebbe portato in questa seconda parte di stagione teatrale a Cagliari, Trento, Bologna, Genova, Milano oltre agli spettacoli per le scuole primarie a Firenze. Un bel po’ di roba.”
Rinunce e stop che si possono anche quantificare: “Loft Studio dava la possibilità a molte persone di lavorare, diverse delle quali percepivano uno stipendio regolare con il quale far fronte alla vita . Ebbene adesso noi non percepiamo più una lira e non esiste cassa integrazione , né altro… Forse arriveranno i 600 euro dallo Stato? Dicono che la priorità va a chi ha guadagnato meno di 10.000 euro in un anno, ma una insegnante a tempo pieno come me guadagna di regola più di 10.000 euro annue, adesso però proprio niente . E abbiamo tutta l’estate davanti . Nel frattempo l’affitto della scuola, la Tari, Le bollette, il condominio …dobbiamo continuare a pagarlo…”.
Solo pensando a come sarà la ripresa si riesce a mettere da parte per un attimo le preoccupazioni economiche. “Una sfida sicuramente” la definisce Liliana che già sta pensando a nuovi progetti per settembre. Sicuramente per tutte l’incoraggiamento di allieve ed allievi e la loro voglia di tornare alla normalità è un’iniezione di energia e positività. “Speriamo che questo periodo serva ad un ripensamento di tutto il settore – concludono Maddalena e Chiara instancabili nel proporre alle loro allieve tante piccole e grandi attività – che finalmente si capisca che il nostro non è un hobby, che dietro ad un saggio o ad uno spettacolo ci sono tanti lavoratori tutti meritevoli di essere considerati tali. Che si alzano la mattina pensando a come affronteranno la lezione, che si portano
a casa le preoccupazioni e le gioie di una giornata di lavoro”. Un messaggio per chi ci governa dunque, che Claudia e Caterina riassumono così, prendendo a prestito una frase dal film l’Attimo Fuggente: “Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni necessarie al nostro sostentamento, ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita”
Serena Pinzani
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 28 aprile 2020



