BARBERINO DI MUGELLO – Giusto Chiaracane, in politica, non è nome notissimo, almeno ai più giovani. Lo è molto più in ambiente sanitario, visto che il dottor Chiaracane è stato apprezzato Direttore della SOD Chirurgia dell’Arto Superiore dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, luminare degli interventi protesici alla spalla. Interventi che talvolta hanno avuto anche risonanza nazionale, come quello sulla giovanissima violinista Ersilia Verlinghieri, rimasta sotto le macerie a L’Aquila per il terremoto, gravemente ferita, e che grazie all’intervento chirurgico dell’ortopedico mugellano è tornata a suonare. Così come Chiaracane ha operato il carabiniere Luca Belvedere picchiato a Piacenza durante una manifestazione, ed era nel gruppo che operò Valentino Rossi dopo l’incidente al Mugello.
Ma non è digiuno di politica. Negli anni ’80 fu battagliero consigliere comunale della DC a Barberino di Mugello, e nel comitato di gestione dell’USL 11 Mugello – Val di Sieve -ai tempi dell’apertura del nuovo ospedale di Borgo San Lorenzo-. E anche smessi i panni del politico, non ha mancato di farsi sentire su questioni controverse, come le inchieste sull’urbanistica a Barberino e più recentemente sui tracciati della nuova strada di Cafaggiolo.
Intanto, che cosa ti ha spinto a tornare in politica? Ho deciso di tornare all’attività politica in quanto credo che con la mia esperienza posso dare effettivamente un contributo alla risoluzione dei problemi della collettività.
E perché in Italia Viva? Ho aderito alla richiesta di candidatura di Italia Viva perché in effetti è stato l’unico partito ad aprirsi, per quanto mi riguarda, alla società civile. Cosa che non hanno fatto altri partiti. E poi penso che Italia Viva sia un partito libero, democratico e che guarda al futuro nell’ottica europea.
Per la tua professione, è facile immaginare che sarà la sanità il principale campo di azione. Quali sono i punti forti della sanità toscana, e gli elementi che invece vorresti cambiare e migliorare ? Indubbiamente vorrei mettere la mia esperienza di professionista nel campo della sanità, al servizio della sanità toscana. E ritengo che la sanità della nostra regione, anche se di livello eccellente debba e possa essere migliorata in diversi aspetti. Penso a tutta la medicina del territorio, al collegamento con la rete ospedaliera ed al miglioramento di quest’ultima, che veda come punto essenziale la fornitura di assistenza agli utenti in tempi reali e con capacità professionale elevata. Si dovrà prestare maggiore attenzione all’ospedale Serristori nel Valdarno, alla rete ospedaliera del Mugello con la polarizzazione ed incremento dell’ospedale di Borgo, ma anche ad un recupero dell’ex ospedale di Luco come centro di riabilitazione in campo sanitario e socio-sanitario che possa dare risposte al nostro territorio ma anche a tutto il territorio fiorentino che è carente in questi servizi.
Al di là della sanità hai altri punti programmatici che ti stanno a cuore? Ci sono altri punti che meritano molta attenzione nella nostra zona: penso al problema delle discariche, delle energie, del rilancio dello sviluppo economico, viabilità ed infrastrutture, atti territoriali.
Perché un elettore di centrosinistra dovrebbe votare Italia Viva e non il Pd? Penso che gli elettori, e non solo quelli di centrosinistra, possano votarci perché Italia Viva è un partito democratico, libero, con una visione europea, con proposte concrete, che ha a cuore le numerose riforme sia istituzionali che strutturali che vanno nell’interesse della semplificazione, dell’eliminazione della burocrazia e del funzionamento delle istituzioni.
E che pensi del raggruppamento di centrodestra e della sua candidata? Ritengo che il periodo storico che sta affrontando il Paese richieda personalità capaci, con idee che vadano verso il futuro, verso il rafforzamento dei Paesi dell’Europa perché da sola l’Italia anon andrebbe da nessuna parte e non avrebbe né un futuro né uno sviluppo e penso che ci sia bisogno di professionisti della politica a servizio esclusivo della società nell’interesse dello sviluppo economico, sociale e sanitario dell’Italia.
Giani sarà un buon presidente? Giani sarà sicuramente un ottimo presidente della Regione, meglio ancora se contornato da una serie di figure professionali capaci ed esperte sia nel campo politico, che nella conoscenza del territorio e dei suoi problemi.
La prima cosa che proporrai se sarai eletto? La prima cosa che proporrò se sarò eletto sarà recuperare concretamente e velocemente l’ex ospedale di Luco che conosco molto bene a partire dalla storia e dalle funzioni, ma anche delle sue potenzialità che potrebbero necessitare al servizio della comunità delle nostre zone. Per il Valdarno penso ad una valorizzazione dell’ospedale Serristori, ad un rispetto e messa in pratica degli atti a suo tempo sottoscritti dai comuni del Valdarno con la Regione Toscana e l’Asl10.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 12 Settembre 2020





1 commento
Mi sto ancora chiedendo come ha fatto Italia Viva a presentarlo. Sarebbe stato perfetto per Fratelli d’Italia.