BORGO SAN LORENZO – Il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni ha pubblicato, ieri domenica 15 novembre, un commento lucido sul primo giorno di “zona Rossa”, per questa seconda ondata autunnale di emergenza sanitaria nazionale, che ha visto l’inasprimento della situazione anche per la Toscana, regione che fino a pochi giorni prima era in “Arancione”.
”Lo so che non è facile rinunciare agli amici, ai fidanzati, alla visita ai propri nonni – scrive il primo cittadino borghigiano – non è facile per le attività che devono chiudere. Capisco le ansie, i timori, a volte la rabbia. Perché sono quelle che provo anche io, a gestire una situazione che cambia ogni giorno”.
“Il nostro ospedale è sotto stress – prosegue – oggi a Borgo abbiamo 253 persone positive Covid, di cui 12 ricoverate. Molti di noi hanno amici, parenti, vicini di casa in quarantena o ricoverate. Qualcuno ha perso una persona cara. Non dimentichiamolo mai”.
Omoboni spiega l’apertura delle scuole in presenza, dal nido fino alla prima media: “Io non chiuderò mai le scuole se non costretto, lo dico sinceramente, perché è fondamentale per i ragazzi e perché 24 alunni positivi su 1700 da inizio scuola è la dimostrazione che non è tra le fonti principali di contagio”.
Per quanto riguarda invece le attività, “restano disponibili l’asporto e la consegna a domicilio per i ristoranti, i bar e le pasticcerie – scrive – è l’occasione per dare loro una mano”, perché “adesso è tempo di stare compatti, non a parole – conclude – ne usciremo, state certi, con qualche livido, ma ne usciremo”.
F.N.
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 16 novembre 2020






2 commenti
In questo periodo e difficile gestire e prendere decisioni che possono accontentare tutti. Sono d accordo con quanto riportato dal sindaco di borgo. Gli auguro un buon lavoro
Buon lavoro sindaco ! Frequento Borgo da poco ma vedo belle cose e una buona amministrazione. Grazie per le decisioni in materia di scuole !