
FIRENZUOLA – Firenzuola è stata ieri luogo di uno dei momenti più importanti della moda internazionale. Nella tenuta di “Poggio ai Segugi”, il designer fiorentino Stefano Ricci, insieme ai figli Niccolò e Filippo e alla moglie Claudia ha infatti presentato la propria collezione Autunno Inverno 2021-2022, alla presenza della stampa nazionale di settore, nel rispetto delle normative anticovid (i giornalisti si sono dovuti sottoporre a test con tampone). Uno dei rari eventi “in presenza” per l’abbigliamento in questo periodo, che proietta il nostro territorio a livello globale. Così i panorami firenzuolini, l’ambiente naturale, con i suoi boschi e i suoi sentieri, e la straordinaria cascata di Moraduccio sono stati scelti per fare da sfondo ai capi indossati dai modelli, in due video emozionali che saranno diffusi nelle capitali del mondo e proiettati nelle sessantotto boutique monomarca “Stefano Ricci” presenti dall’Asia al Nord America.
Da anni il catalogo dell’azienda di fiorentina, nata nel 1972 e che ha sede alle Caldine (quartier generale dell’azienda dove opera la gran parte dei 350 addetti alla produzione) – una decina lavorano anche in un laboratorio a Firenzuola – è associato a un tour, denominato “La Grande Bellezza”, che per esprimere l’italianità dei prodotti ha ambientato le precedenti presentazioni in luoghi di indiscutibile fascino, come il castello di Sammezzano, l’isola di Montecristo, il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, fino a e Venezia rivelata nei suoi angoli meno conosciuti, e, la scorsa primavera, in una Firenze particolare che usciva dal lockdown.
In questa galleria di luoghi straordinari torna adesso il Mugello: c’era stato già in passato, con l’Autodromo di Scarperia, quando il brand fiorentino aveva creduto nelle potenzialità di un circuito che recentemente ha ospitato la Formula 1, e c’è adesso con “Poggio ai Segugi”, che poi è la “casa” di Stefano Ricci, il luogo dove il designer fiorentino ama trascorrere intere settimane, intento alla contemplazione della natura ed anche al lavoro, perché è qui che disegna una parte importante di queste sue creazioni. “Qui – confida – ci metto un giorno a fare quello che in azienda farei in una settimana”.
Poggio ai Segugi è un piccolo paradiso. Una villa ottocentesca, restituita a nuova vita con interventi mirati che esaltano, in modo straordinario, i dettagli della lavorazione della pietra serena, un materiale che Ricci ama e ha voluto negli ultimi anni in tutti i suoi negozi nel mondo, rilanciando così la maestria degli scalpellini e la Pietra forte che risalta le piazze più importanti di Firenze. Una villa circondata da una tenuta di circa mille ettari di natura incontaminata. Anche riserva di caccia, s’intende. E dalla grande vetrata del proprio studio, Stefano Ricci ammira il paesaggio che si perde a vista d’occhio tra vallate e boschi. È qui che ha preso ispirazione per gli ottanta look che si esaltano nel nuovo catalogo, pronti a conquistare i mercati internazionali.
“Abbiamo ascoltato il ritmo della natura – spiega il direttore creativo Filippo Ricci – Ci siamo lasciati guidare dai colori dei castagneti, delle querce secolari, delle foglie, dalle sfumature della natura. Il nostro uomo, in questo viaggio interiore che lo ha accompagnato alla ricerca della Grande Bellezza, è giunto a una riscoperta dei valori più intimi e profondi della propria esistenza. Per esprimere in maniera ancora più emozionale questo passaggio, abbiamo deciso di affidare l’interpretazione dell’Uomo SR nella campagna advertising a una giovane fotografa di talento, Nima Benati. Il nostro Uomo visto per la prima volta attraverso un occhio femminile”.

Un occhio che ha saputo esaltare il fascino della natura selvaggia. Che è natura che pulsa, natura che incanta, natura che abbraccia e rasserena. E i Mugellani che vedranno quei video ne saranno emozionati e anche orgogliosi. Si riconosceranno in quei luoghi ma al tempo stesso ne rimarranno stupiti.
Luoghi adatti ad esaltare le filosofia delle creazioni di Ricci, “un guardaroba -così è stato definito- per viaggiatori del mondo che amano passeggiare nella natura, soffermarsi di fronte ad un paesaggio che si può trasformare in un’ideale foresta incantata dove rifugiarsi, per ritrovarsi. Lontano dalla frenesia del mero apparire. Anche nel gesto di vestirsi in modo più confortevole, dinamico perché unisce tradizione sartoriale e materiali leggeri ed high-tech”.
E non a caso Ricci ha voluto condurre personalmente i selezionati ospiti in visita alla propria tenuta, che arriva a lambire l’abbazia di Moscheta, offre panorami stupendi, e ospita cervi, cinghiali, daini e lupi. Per far toccare con mano le ragioni di questa scelta di vita, fonte di ispirazione del proprio lavoro creativo.
L’incontro a Firenzuola è stato occasione anche per fare il punto sul piano economico, e sugli obiettivi della società, che ha chiuso il 2019 con un fatturato di quasi 149 milioni di euro e che dà lavoro a 650 persone. E Niccolò Ricci, CEO dell’azienda di famiglia, ha espresso fiducia nella ripresa, pur nella consapevolezza delle difficoltà legate alla pandemia.
“In un anno di crisi globale -spiega- abbiamo ridefinito le nostre priorità, privilegiando in primis gli aspetti legati alla salute dei nostri dipendenti e collaboratori. Abbiamo investito molto, creando piattaforme per rinnovare il dialogo con una clientela internazionale che, all’improvviso, non ha potuto più viaggiare. Non ci siamo arresi. Abbiamo realizzato nuove aperture, dopo quelle del 2019 a Manila e Xian, a Taipei che esprimono il mercato più dinamico e, di recente, all’interno di Galerie Lafayette a Parigi. Abbiamo presentato “Octagon” lo STEFANO RICCI Watch, che segna il nostro debutto nell’alta orologeria, con un sostenuto apprezzamento in soli due mesi di vendita. Abbiamo lanciato lo SR Club, dedicato ai più importanti clienti del mondo. Tutti segnali di fiducia. Il mercato cinese è in crescita, l’area Russia e CIS ha mantenuto dinamicità, a differenza dell’Europa che è stata costretta a due lockdown nell’anno solare. Segnali di ripresa negli Stati Uniti dove, dopo le presidenziali, la clientela è tornata ad acquistare. Prevediamo di tornare ai dati pre-crisi pandemica nel 2022”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 17 Dicembre 2020





1 commento
Brava la famiglia Ricci ad avere scelto le bellezze firenzuoline dell’alto Mugello. Comunque sabato passato, dalla raffica continua di fucilate venatorie, sembrava di essere tornati all’interno della linea gotica del 1944. Inoltre menomale che, questa volta, la linea di abbigliamento 2021 2022, non sia stata pubblicizzata qualche centinaio di metri più avanti, nella discarica del pago, dove si sta lavorando anche nei festivi e prefestivi.