MARRADI – Oggi è un giorno molto triste per la nostra comunità marradese, e non solo: ci ha lasciato il dott Gabriele Miniati, per tutti Gabri.
Il valore della vita credo si basi sulla forza delle relazioni, che ognuno riesce a creare attorno a sé, e Gabri è vissuto in una trama continua di rapporti umani. Chi l’ha incontrato non potrà mai dimenticarlo: prima di tutto l’amata famiglia, che con amore incondizionato ha condiviso ogni passo del suo cammino.
Anzitutto Gabri è stato un medico competente e capace, punto di riferimento per migliaia di pazienti che mai erano ricondotti ad un numero, ad una diagnosi, ma persone alle quali stare accanto curando contemporaneamente il corpo e lo spirito.
I tanti impegni della professione non gli hanno mai impedito di avere uno sguardo attento sui bisogni del mondo circostante. In particolare nei primi anni ’80, quando le nuove povertà bussavano anche alle porte della nostra società marradese, ha condiviso da subito il progetto di Don Nilo di fondare una cooperativa sociale e ne è stato a lungo il presidente.
Indimenticabili i primi anni quando da vero pioniere ha gettato le basi della COMES e del pronto intervento; come dimenticare gli incontri in ogni frazione per trovare volontari per organizzare il nuovo servizio? E spesso le notti di Natale e Pasqua, quando più difficile era trovare persone disponibili, Gabri le trascorreva insieme a Mirna nella sede dell’ex ospedale, pronto ad offrire il proprio aiuto. Quando poi finalmente, con l’arrivo della pensione, dopo oltre quarant’anni di professione, avrebbe potuto meritare un po’ di riposo, si è speso in un nuovo impegno: su sollecitazione di molti e non senza difficoltà, accettò di entrare nell’amministrazione locale, dove dal 2008 al 2013 fu assessore alla Sanità ed ai Servizi Sociali del comune di Marradi e membro esecutivo della Società della Salute del Mugello. Anche in questo ruolo istituzionale ha continuato a stare accanto ai marradesi con i suoi modi affabili e cordiali, e in Comune era ancora una volta il medico e l’assistente sociale.
Tutto questo non gli ha impedito di godere delle cose belle della vita, era un compagno allegro che non disdegnava un buon bicchiere di vino condiviso in amicizia, amava la natura, nessun crinale marradese aveva segreti per lui e poi il suo orto, una piccola creatura con la quale stabiliva un rapporto primordiale e genuino.
Poi è arrivata la malattia, e da dottore l’ha accettata con coscienza, forza e coraggio, dando significato completo al suo cammino di vita con quella Fede semplice e forte fondata sui valori del perdono e della speranza. Questo è Gabri e tanto, tanto di più. Il nostro cuore è straziato per averlo perso, ma anche traboccante di gratitudine per averlo avuto instancabile in mezzo a noi, e se il valore della vita dipende dal fatto di aver contribuito a rendere il mondo un po’ migliore, Gabri ha realizzato appieno il proprio compito.
Fedora Anforti
©️ Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 aprile 2021








1 commento
Ho incontrato,grazie al lavoro nella Zona socio sanitaria del Mugello,il dott Gabriele Miniati e,soprattutto,ho avuto poi,per il suo incarico nell’esecutivo della Società della Salute,la gioia di “conoscerlo”.Ho un grande pudore nell’uso delle parole ma ho sentito adeguato questo termine.E’un’emozione rara imbattersi infatti in una persona che ti fa sentire a tuo agio con semplicità, che colora con una bonomia vera il suo impegno professionale e sociale.Un’umanita’cordiale ma attenta che guardava con passione alla sua Marradi ma anche alla comunità mugellana.Mi sembra di vederlo ora, prima di affrontare argomenti anche delicati,scartare una guantiera di dolci marradesi di castagne preparati con grande cura dalla sua signora e dirci sorridente:”Dopo parleremo meglio di telecardiologia”