E’ un’accusa pesante quella che l’Uncem Toscana -l’Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani- rivolge all’Unione montana dei Comuni del Mugello. Che di recente ha sottoscritto una convenzione con il Consorzio di Bonifica Medio Valdarno (articolo qui, ndr). “Accettando di sottoscrivere quell’atto -scrive nella sua nota l’UNCEM- l’Unione ha rinunciato a svolgere il ruolo che la legge regionale affida alle Unioni ed ha penalizzato i Comuni del suo territorio, accettando una posizione di subalternità e dipendenza e rinunciando ad una propria autonomia nella gestione del personale e delle attività”.
E oggi arriva la risposta della stessa Unione, con una nota nella quale si rigettano le accuse.
Secondo Uncem, che parla di “grosso errore” e che accusa i Comuni del Mugello di non aver dato ascolto “alle sollecitazioni ed agli inviti alla prudenza ed all’attenzione che UNCEM Toscana più volte ha inviato, unitamente a puntuali osservazioni sul testo della convenzione, all’Unione stessa ed al Consorzio di bonifica”, con questa convenzione “l’Unione del Mugello ha deciso di rinunciare a molte prerogative che la legge attribuisce con chiarezza alle Unioni ed ai Comuni montani anche in considerazione dell’attività di bonifica svolta in passato”.
“L’Unione del Mugello -è la critica dell’UNCEM- ha scelto la via più facile, rinunciando ad esercitare il ruolo che la legge gli attribuiva ed a gestire il settore con un minimo di autonomia, anch’essa salvaguardata dalla legge e dallo schema regionale, con il conseguente indebolimento dei territori, delle popolazioni e dei Comuni montani in cui peraltro insistono grandi criticità per la fragilità e delicatezza degli equilibri ambientali, per il dissesto idrogeologico e per l’abbandono”.
In pratica la convenzione, secondo Uncem, porta come risultato lo “svilimento delle funzioni dell’Unione e dei Comuni a tutto vantaggio del ruolo dominante del Consorzio”. Ovvero, i Comuni, per semplificarsi la vita, avrebbero accettato l’impostazione del consorzio. Soggiacendo, nei fatti, anche a una sorta di “ricatto”: “Il fatto è -scrive Uncem- che i Consorzi, che nello scorso anno sono subentrati alle Unioni dei Comuni nella riscossione dei contributi anche nei territori montani, subordinano la erogazione di risorse finanziarie alla sottoscrizione delle convenzioni con le Unioni che sono attualmente in grosse difficoltà finanziarie avendo esaurito le risorse per lo svolgimento delle attività sul territorio e per gli stipendi del personale della bonifica. Adesso il rischio è che anche altre Unioni siano costrette dalle difficoltà finanziarie e dalla mancanza di fondi a cedere accettando, sulla scia della convenzione stipulata dall’Unione del Mugello, di sottoscrivere a loro volta convenzioni penalizzanti per i territori e per gli enti montani”.
E non manca da parte di Uncem anche una critica alla Regione “totalmente assente”, che “ha lasciato che le questioni venissero gestite totalmente a livello locale, senza assumere il ruolo di coordinamento e controllo che le competeva ed evitando di affrontare una situazione delicata che vede le Unioni in grandi difficoltà finanziarie e quindi quasi costrette ad accettare condizioni fortemente penalizzanti non coerenti con i principi ed i contenuti della stessa legge regionale”.
Alle accuse di Uncem ribatte l’Unione montana con una nota dove si ribadisce che la “regia” degli interventi rimane nel territorio, senza “nessuna posizione di subordine”.
Questa la nota integrale di risposta:
“La convenzione sottoscritta dall’Unione montana dei Comuni del Mugello col Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, che abbiamo stipulato dopo un attento e accurato lavoro su reciproche competenze e responsabilità, a nostro avviso non indebolisce e penalizza le popolazioni e gli enti montani ma anzi va nella direzione opposta. E’ un accordo che, oltre ad essere aderente allo schema di convenzione che viene citato dall’Uncem Toscana, fissa elementi a nostro avviso migliorativi, perché collegati e calati alle specificità del nostro territorio.
Insomma, abbiamo lavorato per stendere una convenzione che consente forme d’integrazione, come peraltro prevede la legge regionale, che consente di fare sinergia col Consorzio di Bonifica e intervenire con precisione e in tempi rapidi, laddove si presenta un problema o viene segnalato. La troppa attesa alla fine avrebbe significato la paralisi.
D’altra parte, quello che ci preoccupa come amministratori locali è poter assicurare interventi sul territorio, in base alle esigenze, alle priorità del territorio che conosciamo e monitoriamo, grazie anche al contributo dei cittadini. Come abbiamo già precisato, ma teniamo a farlo ancora, con questo atto manteniamo la regia degli interventi nel territorio: continuiamo così a gestire la previsione, programmazione e realizzazione degli interventi in accordo e per conto del Consorzio di Bonifica, come previsto dalle norme regionali in materia.
Dunque, nessuna posizione di subordine. Tutt’altro. L’Unione montana dei Comuni del Mugello continua a svolgere un ruolo diretto nella pianificazione delle attività annuali di bonifica. Inoltre, con la convenzione sottoscritta, dopo un confronto lungo ma proficuo tra responsabili tecnici dell’Unione dei Comuni e del Consorzio di bonifica, si fissano con precisione sia le risorse che le tempistiche di erogazione per l’esecuzione dei lavori e per le spese di gestione che sono in capo all’Unione; elementi, a nostro giudizio sostanziali, che invece nello schema di convenzione regionale non erano trattati. Ancora, la convenzione consente di stabilizzare le risorse finanziarie per il personale in funzione dell’attività da svolgere, per evitare eccessi di spesa a carico dei contribuenti, eventualità che peraltro non si è mai verificata durante la gestione dell’Unione dei Comuni. Un aspetto che abbiamo voluto comunque dettagliare con maggior rigore, a tutela di entrambi gli enti.
Un atto pressoché analogo è stato stipulato dall’Unione dei Comuni Val di Bisenzio senza però che in merito siano stati mossi rilievi da Uncem Toscana.
Può essere migliorata certo, ma questa convenzione permette una collaborazione efficace per la manutenzione del nostro territorio. Ed è quello che interessa ai cittadini, e a noi amministratori”.
(Fonte: Unione dei Comuni del Mugello)
© Il filo, Idee e notizie dal Mugello, 23 giugno 2015







