MUGELLO – È dedicato ai giovani il Filo di Perle proposto oggi da Giampiero Giampieri.
La condizione reale dei giovani è radicalmente diversa dal mito della generazione Erasmus. Rispetto a prima dell’UE, i giovani italiani sono oggi più poveri, più disoccupati e più spesso costretti a emigrare. Secondo il rapporto Giovani 2024: Bilancio di una generazione, realizzato dal Consiglio Nazionale dei Giovani e dall’Agenzia Italiana per la Gioventù, in vent’anni l’Italia ha perso oltre un quinto dei propri giovani, diventando ultima in Europa per presenza di under 35.
I giovani sono diventati una specie in via d’estinzione. Si fanno meno figli e questi figli emigrano in cerca di salari più alti e condizioni di lavoro più dignitose. Negli ultimi due decenni, c’è stata una riduzione di 3,5 milioni di persone under 35, con un tasso di decremento di oltre il 20 per cento.
Nelle sue conseguenza demografiche, l’euro è stato simile a un conflitto armato. Quasi un’intera generazione è stata spazzata via dalle conseguenze dirette e indirette della moneta unica. E questo aspetto è ulteriormente complicato dal fatto che, oltre a non fare più figli, gli italiani decidono di spendere il loro “capitale umano”, finanziato dallo Stato italiano con scuole e università ancora (nonostante tutto) all’avanguardia, in altri contesti nazionali. Secondo l’ISTAT, i giovani tra i 25 e i 34 anni espatriati tra il 2013 e il 2022 sono circa 352.000, di cui oltre 132.000 laureati, ma questi dati sono largamente sottostimati a causa del fatto che chi emigra non si registra sempre all’Anagrafe Italiani Residenti all’Estero (AIRE). Si stima che l’emigrazione effettiva dei giovani sia stata circa il triplo, e abbia superato il milione di unità.
Da Gabriele Guzzi, EUROSUICIDIO, Fazi Editore, novembre 2025
IL FILO DI PERLE, a cura di Giampiero Giampieri
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 29 aprile 2026






