BORGO SAN LORENZO – C’erano 170 persone, nel capannone ex-Pd al Ponte Rosso, per la cena di solidarietà organizzata da Assomis, l’associazione Solidarietà Missionaria, che proprio quest’anno ha festeggiato il quarantesimo della propria attività. E non poteva mancare don Pasquale Poggiali, che in questi giorni è stato a Borgo San Lorenzo, per ripartire domenica scorsa.
Luca Margheri, presidente di Assomis, fa un bilancio dell’iniziativa: “Siamo soddisfattissimi! Eravamo 170 a salutare don Poggiali ma l’incontro è servito anche per svegliare un po’ le coscienze e porre l’attenzione sull’ospedale “San Lorenzo” che abbiamo costruito nel nord della Costa d’Avorio. Svolge un lavoro importante, e serve una popolazione di più di 100 mila persone. Pensa che in sei mesi hanno avuto 400 parti. Adesso cercheremo di ampliarlo creando un laboratorio”.
Don Poggiali era contento: “Ci ha detto che aveva bisogno davvero di questa visita a Borgo San Lorenzo, dove si sente a casa e può ricaricarsi. Del resto erano più di due anni che non veniva. Ed è stato felice di vedere che ci sono molte persone che hanno ancora a cuore questo ponte tra il Mugello e l’Africa. Ed è ancora pieno di idee: ora in Costa d’Avorio vorrebbe portare a termine il suo progetto, la realizzazione di un campus come erano un tempo i Salesiani a Borgo, con i vari ordini di scuola”.
La cena di solidarietà con Don Poggiali è stata anche l’occasione per festeggiare un anniversario importante: “Abbiamo celebrato -dice Margheri- i quarant’anni dell’Assomis. Ne è passato di tempo da quando veniva raccolto il cartone per raccogliere fondi per la missione di don Poggiali… Nell’ultimo anno abbiamo mandato a scuola, in Costa d’Avorio, quasi 800 bambini, oltre a quelli in Togo ed in Burkina”.
Il Covid è stato d’intralcio, senza dubbio: “Ci ha un po’ rallentato -dice il presidente di Assomis-, non abbiamo potuto fare iniziative di raccolta, le donazioni sono diminuite, ma per questo la cena di sabato è stata un’iniziativa utile per ricordare che noi ci siamo e che vogliamo continuare a dare una mano. In Costa d’Avorio con don Poggiali, ma anche qui, come abbiamo fatto durante il lockdown, quando abbiamo contribuito all’acquisto di materiali e e attrezzature per il pronto soccorso dell’ospedale del Mugello”.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Ottobre 2021




