
VAGLIA – I sacerdoti del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Donato, della parrocchia di Vaglia.
Gv. 10, 27- 30 …….“Le mie pecore ascoltano la mia voce”
Non è un’audizione passiva; è invece apertura accogliente, è disponibilità totale è abbandono fiducioso nelle mani del pastore. “Io le conosco”. Ogni pecorella è presente al suo cuore, la chiama per nome; ogni pecorella è unica, inconfondibile e irripetibile. Dio non lavora in serie. “Dio ci crea e poi getta via lo stampo per non ripetersi”, era questo il festoso annuncio del Servo di Dio Giorgio La Pira. “ Esse mi seguono”: con lui le pecorelle si sentano al sicuro e a lui esprimano fiducia illimitata ; vivano una profonda comunione con lui, un reciproco rapporto d’more. Per questo , scribi e farisei non fanno parte del gregge di Cristo : essi sono intenti a giudicarlo a criticarlo e a condannarlo.
Oggi, domenica del buon Pastore, la Chiesa ci invita a pregare per le vocazioni. Ci lamentiamo delle poche vocazioni. Purtroppo mancano le vocazioni perché tra i tanti rumori del mondo è sempre più difficile ascoltare la voce di Gesù che parla alla sua Chiesa e a ciascuno di noi. I giovani di oggi vivono nel benessere e seguendo le mode del momento assumono stili di vita mondani, lontanissimi dalla logica del Vangelo. La colpa, però, è anche nostra perché anziché dare un buon esempio ai giovani li scandalizziamo con i nostri comportamenti. Invece di accoglierli, molte volte li respingiamo, con molto garbo, facendo loro capire che in parrocchia si è sempre fatto così; ognuno ha il suo ruolo, e non vi è spazio per gli altri e per le novità. Non siamo disposti ad ascoltarli perché non abbiamo tempo.
Chiediamo perdono al Signore e impariamo che il comando non significa potere, ma servizio . Papa Francesco nel Regina Coeli del 21-4-2013 ha detto: “Le vocazioni nascono nella preghiera e dalla preghiera; e solo nella preghiera possono perseverare e portare frutto. Dietro e prima di ogni vocazione al sacerdozio o alla vita consacrata, c’è sempre la preghiera forte e intensa di qualcuno: di una nonna, di un nonno, di una madre, di un padre, di una comunità. Invochiamo l’intercessione di Maria, nostra Madre, che è la Donna del ‘sì’, affinché ci aiuti a conoscere sempre meglio la voce di Gesù e a seguirla per camminare nella via della vita”.
Don Donato
Parrocchia di Vaglia
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 8 Maggio 2022


