BORGO SAN LORENZO – Capire come funziona e come si articola un bilancio – rendiconto comunale non è semplice. Ma è importante comprendere i meccanismi delle spese e delle risorse di un Comune. Per questo Il Filo ha chiesto a un esperto di scrivere una serie di articoli per leggere e analizzare il bilancio del Comune di Borgo San Lorenzo. Non una lettura in chiave politica ma piuttosto una lettura tecnica per dare ai cittadini la possibilità di capire i numeri e farsi un’idea più consapevole sulle scelte dei propri amministratori.
Lo spunto per scrivere questo articolo me lo ha dato un servizio di Milena Gabbanelli per il Corriere della Sera. Nel servizio si elencano comuni italiani, anche piuttosto grandi, nei quali una politica economica populista ha portato gli stessi al fallimento. L’incapacità di riscuotere le tasse, investimenti sbagliati insieme alla riduzione dei trasferimenti statali sono secondo la Gabbanelli fra le cause maggiori del dissesto nei comuni.
Nell’elenco dei comuni falliti ce n’erano di insospettabili. Alessandria, Imperia, Savona, Viareggio, allora la curiosità di capire se anche Borgo San Lorenzo potesse essere soggetto a questo rischio, perché del fallimento di un Comune poi se ne fa carico la comunità, i cittadini, insomma noi che paghiamo le tasse, sfruttiamo i servizi e votiamo le Amministrazioni.
Quale miglior occasione dell’approvazione del rendiconto 2025, cioè il bilancio definitivo del 2025 per fare una serie di articoli che riguardano il bilancio e che non siano solo per gli addetti ai lavori. Proviamo a renderci, quanto più possibile, comprensibili in una materia molto tecnica che la politica non ha spesso interesse o le capacità per spiegare. Di frequente neanche gli stessi Sindaci e Assessori ci capiscono molto e devono sperare nella “saggezza” dei tecnici comunali. Quindi partiamo da:
L’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE
In tutti i bilanci la prima cosa che tutti guardano e che spesso i Sindaci sbandierano se positivo è il risultato dell’esercizio, cioè l’avanzo o il disavanzo di amministrazione. Riprendo la tabella dalla relazione dei Revisori, a dire il vero una relazione con molti refusi che non dà esattamente l’idea di una particolare attenzione, ma rimane comunque il documento di un organo indipendente.
Il Comune è in avanzo quindi il risultato minimo è raggiunto.
Il primo dato che salta all’occhio è che in un anno si è perso un milione di avanzo di amministrazione da 7.155.000 del 2024 a 6.177.000 nel 2025.
Continuando l’analisi sicuramente un punto importante è l’avanzo di amministrazione disponibile (ultima riga della tabella) cioè quei soldi, che volgarmente, potremmo definire avanzati nella gestione dell’anno e che possono poi essere utilizzati per le spese correnti ma non ricorrenti della comunità. Si tratta di un risicato 13% del risultato d’amministrazione ma che rimane più o meno stabile almeno negli ultimi tre anni intorno agli ottocentomila euro. Quello che però risulta preoccupante è una componente dell’avanzo di amministrazione inserito insieme ad altre voci nella riga “Parte accantonata (B)”. In quella somma di 4,8 milioni insiste anche quello che i tecnici chiamano FCDE (Fondo Crediti Dubbia Esigibilità) che ammonta alla straordinaria cifra di 4.457.000 euro. Un FCDE pari a € 4,45 milioni su € 6,17 milioni di avanzo significa che tanto del risultato di amministrazione è composto da crediti che il Comune stesso, per sua ammissione, ritiene difficilmente riscuotibili. In pratica, l’Ente ha accumulato nel corso degli anni residui attivi (crediti) di scarsa qualità. Tributi locali, sanzioni, canoni, rette che restano iscritti in bilancio ma che statisticamente non saranno incassati. Il fatto centrale è che oltre 7 euro su 10 dell’avanzo sono bloccati e inutilizzabili nell’economia del Comune. Sarebbe come se tornando a casa annunciaste di aver guadagnato 1.000 euro ma sottovoce confessaste che 700 euro non vi saranno pagati. Gli entusiasmi familiari si spegnerebbero immediatamente.
Parlando di un Comune questo dato denota un’incapacità di riscossione e il giudizio complessivo riguardo al risultato d’amministrazione è quello di un Ente con un avanzo nominalmente positivo (spesso politicamente enfatizzato), ma un risultato strutturalmente poco funzionale (spesso politicamente omesso), dove la qualità del portafoglio crediti rappresenta un problema serio per Borgo San Lorenzo.
Alla prossima puntata.
Michele Di Lando
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 24 maggio 2026



