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Siccome non c’è due senza tre speriamo che il terzo crollo non riguardi non un cornicione ma l’intero edificio di quella casa semidiroccata che è quasi in fondo al Corso Matteotti, subito prima degli stabili ristrutturati della fondazione Umberto primo.
Permettere ai proprietari,pochi o tanti che siano, di lasciare in piedi un tale rudere, è una cosa che grida vendetta.
Il rudere, poi, non è situato in mezzo alla campagna ma in una strada centralissima e frequentatissima.
Qui un crollo, nonostante le ridicole transenne, potrebbe provocare decine di feriti o morti.
Eppure il rudere è lì da anni e lì rimane nonostante manifesti evidenti segni di imminente cedimento.
Io non so di preciso chi sia il responsabile di un tale sconcio ma vi assicuro che se lo scrivente o qualcuno dei suoi cari dovesse esserne in qualche modo danneggiato tale responsabile sarà stanato e per lui saranno guai seri.