
BORGO SAN LORENZO – Un lettore borghigiano solleva una questione importante. C’è qualcosa che non va, e lo hanno notato in diversi, nella nuova gestione del supermercato Pam – San Lorenzo, nel centro di Borgo San Lorenzo, la cui gestione, oltre un anno fa, era stata affidata in toto, dalla cooperativa, al gruppo Pam.
Da un po’ di tempo, specialmente negli ultimi mesi, ogni tanto mi chiedo: cosa succederà alla gloriosa Cooperativa San Lorenzo ora PAM? Già da anni la cooperativa si era affiliata al gruppo Panorama per cercare di sopravvivere in questo mercato particolarmente difficile e di non facile gestione.
Di proposito non voglio parlare della magement chiamato a questa non facile opera. Chiuso per ovviare al peggio, il negozio, a quello che mi risulta, venne preso in gestione da una nuova società anch’essa affiliata alla PAM. Nei primi mesi di questa nuova gestione il supermercato sembrava dovesse esplodere per la quantità di merce in esposizione per la vendita. Venne subito riaperta la pescheria, apertura durata quanto un battito di ali. Bene fino alla S. Pasqua, in quel periodo il negozio traboccava di uova di cioccolato.
Da lì in poi è iniziata la fase discendente, la porta d’ingresso rotta e mai riparata, scaffali sempre più vuoti e quei pochi prodotti presenti sempre più scadenti, un continuo susseguirsi di nuovi dipendenti, quelli storici, eccetto uno, non ci sono più, non né conosciamo il motivo. Detto questo mi sorge una forte preoccupazione perché la strada intrapresa da questa gestione mi porta a pensare che presto si vada verso la chiusura di questo supermercato. Problema facilmente risolvibile se ci fosse nei paraggi un negozio simile, ma non c’è. E se ciò accadesse come farebbero a fare la spesa tutte quelle persone anziane che non ce la possono fare ad andare alla Coop e tantomeno al Conad. In questo caso ci sarebbe, a mio avviso un problema sociale ed a questo punto sarebbe il caso che la comunità si attivasse per evitare che ciò accada in un paese con una popolazione che tende ad essere sempre meno giovane.
LETTERA FIRMATA – BORGO SAN LORENZO
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 3 Settembre 2022



4 commenti
Storicamente i clienti della Cooperativa San Lorenzo lo sono non tanto per motivi di comodità logistica e meno ancora di convenienza ma solo politico ideologici.
Il cliente tipo è di area cattolica che aborrisce la Coop perché ci sono i comunisti e per raggiungere questo risultato è disposto a pagare lo stesso prodotto, o magari uno di qualità inferiore, due o tre volte tanto.
Ma siccome anche in area ipercattolica i soldi non si zappano, ecco che è finito il giochino che ha permesso alla Cooperativa di sopravvivere.
Altro che persone anziane e vici
nanza!
Libertà di opinione per tutti, certo. Ma un commento così a bischero era un pezzo che non si leggeva…
Verissimo. Purtroppo l’idea che riceviamo come consumatori è quello dello sbando totale. Vorremmo dare una mano, ma certo non possiamo accettare scaffali vuoti e prodotti scadenti. Certo che non possiamo neppure permettere come comunità, che l’unico supermercato presente al centro del paese si avvii alla chiusura, perchè è una perla preziosa per tutti ed in particolare per la popolazione anziana. Nessuno ha la bacchetta magica, ma metto la un’idea, forse legarsi anzichè ad un marchio poco conosciuto in loco, potrebbe convenire legarsi ad una marchio presente sul territorio, pensando ad un “Conad Centro” e/o ad un “Coop Centro”.
…certo che, forse, affiliarsi alla filiera dominante riqualificherebbe l’immagine anche per il nostro silente di nome ma, ahinoi!, non di fatto.