BORGO SAN LORENZO – Sarà una edizione ricca di novità, la quarantunesima Fiera Agricola Mugellana di Borgo San Lorenzo, in calendario dal 22 al 25 settembre. Il programma dell’evento è stato presentato in Consiglio Regionale della Toscana a Firenze, presenti il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, i rappresentanti degli organizzatori della Fiera, Cristina Becchi, vicesindaco di Borgo San Lorenzo e Giampiero Mongatti e Stefano Santarelli, presidente e direttore del Gal-Start, Roberto Nocentini, presidente dell’Associazione Italiana Allevatori.
La Fiera Agricola è uno degli appuntamenti più grandi e più longevi tra le manifestazioni agro-zootecniche del Centro Italia, nato oltre quaranta anni fa su iniziativa dell’amministrazione comunale borghigiana e di un gruppo di allevatori locali, per creare una vetrina annuale e un luogo di incontro e di confronto tra gli operatori, in una delle terre toscane più vocate all’agricoltura.
“La FAM è un punto di riferimento – commenta il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo- che offre sempre tanti stimoli che consentono di guardare al ruolo dell’agricoltura nel futuro della Toscana come fonte di occupazione e di ricchezza, nella consapevolezza che i prodotti autentici del territorio sono sempre quelli più ricercati. È un settore che sta vivendo una crisi profonda, che richiederebbe ancora maggior sostegno pubblico. Investire in questo settore, ha aggiunto, deve essere una delle priorità, perché la filiera corta, i prodotti di qualità danno il segno distintivo di una regione rispetto alle altre. Di strada da fare ce n’è ancora tanta, ha concluso, e su questo bisogna lavorare tutti insieme. Un evento come questo è anche un momento per accrescere nelle famiglie e nei giovani il consumo consapevole, per conoscere cosa mangiamo e beviamo”.
E quest’anno la vetrina si allarga e si qualifica ulteriormente. “Quest’anno – sottolinea l’assessore alle attività produttive e vicesindaco Cristina Becchi – il “Fuori Fiera”, che nella precedente edizione era collocato all’interno del Monastero di Santa Caterina, esce dai confini urbani e con “La Fiera in fattoria” andrà a coinvolgere direttamente le aziende zootecniche del territorio: un bus navetta porterà i visitatori nelle campagne del Mugello, all’interno delle aziende stesse, consentendo di toccar con mano la vita quotidiana nei campi e nelle stalle.
Altra importante novità sarà il “Finger Food a chilometro zero”, un modo concreto, e innovativo, per rendere ancor più protagoniste le produzioni agroalimentari locali. E per qualificare ulteriormente una Fiera che ha nella valorizzazione delle eccellenze mugellane uno dei suoi obiettivi primari.
Becchi aggiunge: “La scelta di effettuare a settembre inoltrato, anziché a giugno, la manifestazione è legata anche all’esigenza di un più forte coinvolgimento degli istituti superiori mugellani, che con la sezione agricola del Giotto Ulivi e quella alberghiera del Chino Chini, trovano nella Fiera un luogo propizio per mettersi alla prova e dare dimostrazioni delle proprie attività”.
Completano e qualificano ulteriormente il programma della FAM 2022 – che vede al solito un’ampia mostra mercato di attrezzature per agricoltura, giardinaggio e allevamento, insieme a una grande vetrina di animali da allevamento e da cortile – un convegno nazionale sul benessere animale – al quale parteciperà l’assessore regionale all’agricoltura -, e un appuntamento molto atteso dagli allevatori: l’asta delle manze gravide, “evento significativo – evidenzia Stefano Santarelli, direttore del Gal-Start, che organizza la manifestazione -, di livello nazionale, vetrina importantissima per i nostri allevatori, che conferma la nostra zona come un punto di riferimento qualificato per i mercati zootecnici italiani, anche sul fronte del miglioramento delle razze bovine”.
“La Fiera Agricola Mugellana – nota Roberto Nocentini, presidente nazionale dell’Associazione Allevatori – da decenni svolge un ruolo di grande rilievo nella promozione della zootecnia mugellana. Che ha conseguito, pur nelle sue dimensioni quantitativamente ridotte, importanti successi e riconoscimenti, nelle fiere specializzate e sui mercati. E non è un caso che sia qui in Mugello uno dei pochi Centri Carne della Toscana. La Fiera vede ancora oggi l’apporto determinante del mondo allevatoriale, e ringrazio l’amministrazione comunale borghigiana per continuare a mantenere viva questa presenza espositiva annuale. Con l’auspicio che sempre più l’appuntamento divenga qualificato e funzionale alla zootecnia locale. Le iniziative di questa edizione – penso al Fuori Fiera nelle stalle mugellane, penso alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari locali e penso anche all’asta nazionale -vanno sicuramente in questa direzione”.
Erano presenti alla conferenza stampa anche Claudio Bressanutti direttore ARA Toscana (Associazione regionale allevatori), Barbara Battistello direttore Coldiretti Firenze/Prato e Sandro Orlandini presidente CIA Toscana/Centro (Confederazione italiana agricoltori).
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 20 Settembre 2022




