MUGELLO – I parroci del Vicariato del Mugello, a turno, propongono una riflessione tratta dalle letture della Messa domenicale. Oggi è la volta di don Nicola Materi, Viceparroco Unità Pastorale Bar.Ca.Mon.Ci e animatore pastorale di Galliano.
Lazzaro significa “Dio aiuta”. Per quanto complicata spesso da troppe ricchezze e comodità che rischiano di farci vivere nello spreco e nella pigra indifferenza, la nostra vita ha sempre la possibilità di aprirsi, di convertirsi, perché alla nostra porta sta Dio. Sempre. Lì, sulla soglia di ogni vita. La salvezza bussa ogni giorno alla nostra porta, ed è a portata di mano, si è fatta a portata di mano. A noi accorgercene. A noi destarci dal torpore e non rimanere insensibili e stoltamente chiusi nelle nostre prospettive piccine ed egoiste. Ci insegna Papa Francesco: “Ignorare il povero è disprezzare Dio!”.
Erano i cani a leccare le sue piaghe. A lui sarebbe bastata qualche briciola. Il semplice accorgersi di lui. E quella porta sarebbe diventata soglia della salvezza. L’indifferenza, chiusa in un mondo di lusso e spreco, ha scavato invece un abisso e quel ricco è rimasto solo. Anche dei fratelli si ricorderà solo troppo tardi. Cosa è successo nel suo cuore? Cosa succede nel nostro cuore? Quando ci è dato di incrociare così tante volte la Salvezza sulla nostra soglia eppure non ce ne volgiamo accorgere… E’ la mancanza di ascolto. Piccola, giorno dopo giorno. Inesorabile, continua, metodica. Indifferenza, ignorare ciò che mi fa fatica considerare. Ci penserò domani. E quel giorno non arriva mai. E l’abisso è scavato. “Hanno Mosè e i profeti”.
Come il povero alla nostra porta, così anche la Parola è sempre con noi, è nostra: “Hanno Mosè e i profeti”. Tutto ci è dato. Tutto, per la nostra salvezza. E questo è confortante, è valido sempre. E’ sempre lì, a portata di mano, per tutti noi! Occorre allenarsi. A fare cosa? Ad ascoltare.
Anche con gli occhi. Ad ascoltare l’altro, chi mi è vicino. Ad ascoltare Dio, nella sua parola. Guardarci di più, gli uni gli altri, negli occhi, in viso. Cogliere i segni della stanchezza e della gioia, del detto e del non detto. “Ma tu mi ascolti quando sto zitto?” diceva uno… Se viene meno questo ascolto non ci accorgeremo più di nulla, nulla ci persuaderà “nemmeno se una risorgesse dai morti”.
Il Covid ci ha regalato degli splendidi primi piani degli occhi; tutti noi li abbiamo forse riscoperti come mai prima d’ora. Coraggio dunque adesso che siamo di nuovo a tutto tondo! Il Signore ci aiuti ad accorgerci veramente gli uni degli altri.
Don Nicola Materi
Viceparroco Unità Pastorale Bar.Ca.Mon.Ci
e animatore pastorale di Galliano
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 21 Settembre 2022



