Temiamo vi sia un effetto collaterale negativo, dalla notizia della straordinaria vincita al “Gratta e Vinci”, con il tagliando da 500 mila euro acquistato presso il Caffè 90 di Borgo San Lorenzo.
Bene per il vincitore -le voci più ricorrenti in paese lo identificano con un operaio di nazionalità albanese, neppure dedito abitualmente a tentar la sorte con lotterie e Gratta e Vinci-, e bene anche per i gestori del bar, perché può esservi soddisfazione ad aver venduto il tagliando che ha fatto improvvisamente ricca una persona.
Quello che però preoccupa è l’effetto che, almeno nel breve periodo, produrrà la notizia del fortunato colpo grosso -per i più anziani che magari hanno difficoltà a quantificare si ricorda che mezzo milione di euro sono quasi un miliardo di vecchie lire…-.
Si è infatti facili indovini a prevedere che le vendite dei Gratta e Vinci subiranno un’impennata, con tante persone vogliose di imitare il fortunato borghigiano. E questo incrementerà i problemi legati al gioco d’azzardo, che già non sono pochi.
La buona notizia del giorno molto fortunato di una persona può diventare così la pessima notizia di un incremento del gioco d’azzardo. Perché una vincita straordinaria è un grosso spot pubblicitario, e crea effetti imitativi. Incrementando le note problematiche socio-economiche derivanti dalle dipendenze da gioco. In troppi erodono il loro stipendio a forza di lotto e Gratta e Vinci, riducendosi sul lastrico, e con effetti collaterali che spesso si scaricano sulla stabilità delle famiglie. Sarà bene che istituzioni e scuole si pongano in modo concreto come educare e contrastare questo fenomeno, sempre più grave.
Il filo
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 22 agosto 2015





1 commento
Perchè la gente non conosce le leggi della statistica e delle probabilità. Quante possibilità ci saranno che l’evento si ripeta a Borgo, magari proprio nello stesso bar? Molte meno di prima che avvenisse il primo evento; nei detti popolari c’è le conferma a quanto affermato: “un fulmine non cade mai nello stesso posto”.
Quindi chi vuol tentare la sorte vada da un’altra parte, in un altro paese, meglio lontano, per ricreare le probabilità iniziali.