BORGO SAN LORENZO – La “tregua” concessa dal sindaco di Firenze, Dario Nardella, in merito allo scudo verde e alla prospettiva di far pagare un pedaggio ai veicoli inquinanti per l’ingresso in città, sposta al 2025 un provvedimento che potrebbe penalizzare molti mugellani. Ma l’attenzione resta alta, e l’assessore alla mobilità dell’Unione dei Comuni del Mugello, il sindaco di Borgo San Lorenzo Paolo Omoboni, interviene per chiedere che si utilizzi questo periodo per trasformare la ferrovia Faentina in una linea in grado di garantire un servizio metropolitano tra il Mugello e Firenze; così da abbattere veramente il numero di persone costrette a spostarsi in auto.
Omoboni spiega di non essere contrario all’installazione delle porte telematiche, che potrebbero servire a monitorare il volume di traffico e fotografare la situzione reale, ma rifiuta invece l’idea dell’istituzione di un pedaggio. Questo il suo ragionamento: se si vuole disincentivare l’utilizzo del mezzo privato per entrare a Firenze “Bisogna dare reali alternative all’utilizzo del mezzo privato da parte dei pendolari del Mugello che si riversano a Firenze. Ciò significa migliorare il servizio ferroviario, bisogna migliorare il collegamento con gli autobus, attraverso l’opportuna integrazione tra ferro e gomma e laddove è possibile, anche chi viene dal Mugello deve avere a disposizione parcheggi scambiatori, dove si lascia l’auto e si sale su mezzi pubblici che collegano la città. Oggi sia sulla via Bolognese che sulla Faentina questi parcheggi scambiatori non ci sono”.
E in merito alla ferrovia Faentina Omoboni, citando anche il convegno tenutosi alcuni mesi fa in Mugello e organizzato dal comitato “Sviluppo Mugello”, ricorda che servirebbero un maggior numero di treni con un congruo numero di carrozze, per evitare il sovraffollamento. E soprattutto evitare di interrompere, come accade invece adesso, il collegamenti alle 20:40.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 14 Aprile 2023




1 commento
Il sindaco di Firenze vuol fare cassa sui poveri e cioè con chi è costretto ad usare una macchina vecchia perché non può cambiarla . I sindaci sul Mugello dovrebbero usare ritorsioni istituendo la stessa tassa per i non residenti che si spostano in Mugello e anche una bella tassa idrica per l acqua di bilancino. Ciò non accade perché i sindaci del Mugello sono della stessa parte politica e quindi succubi ma anche servi nella speranza di essere poi impiegati nelle partecipate fiorentine. Grazie sindaci