MUGELLO – Sarà presente sabato 13 Maggio presso il Museo Gotica Toscana alle ore 11:00 la famiglia di Wesley Karna, fante del 362° Reggimento della 91esima Divisione di fanteria USA che mori il 24 Settembre 1944 vicino al Covigliaio. Wesley era del Michigan, e proveniva da una famiglia di minatori di origine finlandese con 8 figli, di cui due coppie di gemelli. I fratelli e le sorelle sono ormai tutti morti, ma vi sono oggi numerosi nipoti e pronipoti, sparsi per tutti gli Stati Uniti. C’è pure uno di loro, nato nel 1945, che si chiama proprio come lui: Wesley.
Grazie all’interessamento dell’amico Andrew Biggio, autore del libro “The Rifle”, è stato possibile mettersi in contatto con la famiglia, che non ha mai dimenticato il giovane figlio caduto in una terra lontana. E così, il prossimo sabato una rappresentanza della famiglia Karna giungerà dal Michigan per ricordarlo e per riportare a casa un piccolo cimelio che gli appartenne. E’ infatti emerso dagli scavi condotti in zona dai soci del MUGOT il gavettino della borraccia con inciso il suo nome e che ha dato l’inizio ad una lunga ricerca iniziata con il restauro e culminata con il contatto con la famiglia. Il gavettino era appena fuori dalla foxhole e sotto l’impronta del manico oramai arrugginito compare il suo nome; la zona era sotto un fuoco intenso di 88mm tedeschi perché le unità di fanteria si stavano apprestando ad attaccare il colle del Covigliaio; dagli archivi risulta che Wesley morì per ferite multiple da scheggia; il suo corpo venne recuperato dal campo di battaglia, fu sepolto nel cimitero militare di Castelfiorentino, e lì rimase fino a quando nel dopoguerra i suoi resti furono rimpatriati, su richiesta della madre.
Sul luogo in cui il militare trovò la morte verrà collocato un cippo commemorativo diffuso a lui dedicato come già posati per altri Caduti, mentre presso la sede del MUGOT a Ponzalla, oltre all’incontro con la famiglia alla presenza del vice Console americano, sarà inaugurata una targa dedicata al 362° Reggimento di Fanteria della 91esima divisione voluta dalla famiglia di un altro soldato appartenuto alla stessa unità, il sottotenente Cleron J. Carpenter che fu ferito su Monte Calvi per essere poi rimpatriato pochi giorni dopo. Una giornata importante dove si parlerà di Storie e di Storia e dove tutto il lavoro che i ricercatori seri portano avanti ogni giorno, si chiuderà con un grande cerchio, dalla ricerca sul campo, alla restituzione alla famiglia di un cimelio cosi importante.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 10 maggio 2023





