ALTO MUGELLO – Il Consiglio dei ministri estende lo stato di emergenza ai comuni della Toscana colpiti dall’alluvione, che si aggiungono a quelli dell’Emilia Romagna. In particolare nella seduta di giovedì 25 maggio 2023, alle ore 19.20, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza di Giorgia Meloni, in materia di protezione civile il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni dal 15 al 17 maggio 2023 nel territorio dei comuni di Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Serio e di Londa della città metropolitana di Firenze.
Per i primi interventi di soccorso alla popolazione, sono stati stanziati 4.000.000 di euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. Purtroppo però, stando alle prime notizie di agenzia, il territorio di San Godenzo è rimasto escluso.
Ha commentato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani:
“L’inserimento dei comuni dell’Alto Mugello nella dichiarazione di stato di emergenza nazionale è la modalità giusta e legittima per affrontare anche in queste aree le conseguenze provocate dal maltempo. Esprimo un ringraziamento al ministro Musumeci per aver rapidamente provveduto a inserire anche i comuni toscani di Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio e Londa in modo da poter ottenere la giusta rapidità di intervento e le risorse necessarie in tutti i territori più duramente colpiti.
La situazione toscana è di grande sofferenza in questi comuni che possiamo definire di Romagna Toscana ovvero oltre lo spartiacque appenninico adriatico. In questi territori si possono contare complessivamente circa 180 frane di media grandezza frutto dell’enorme quantità d’acqua che nel territorio pianeggiante della valle, in città come Faenza, Forlì, Cesena, Ravenna e in tanti comuni è ristagnata ma che nei monti ha invece provocato forti smottamenti deviando il corso delle strade, interrompendole, rendendo isolate molte frazioni e piccoli borghi.
Bisogna ricordare che il Lamone è lo stesso fiume quando percorre Marradi e quando allaga Faenza, e che fiumi come il Senio e il Santerno sono gli stessi nei comuni toscani di Palazzuolo e Firenzuola che quando quando generano esondazioni e alluvione nella valle del Reno. Le risorse nazionali saranno fondamentali per attivare l’azione di ripristino”.
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