
VICCHIO – Si svolgerà il 6 e 7 settembre, a Vicchio, l’evento “Disconnettiti e monta in sella”, organizzato da UNIO con la partecipazione di IEuD Istituto Europeo delle Dipendenze, a cura della dott.ssa Cristina Galassi, psicoterapeuta e responsabile dell’Equipe specialistica di IEuD.
Le difficoltà comunicative con gli adulti sono sempre state una caratteristica dell’adolescenza, ma oggi il divario tra le generazioni creato dall’uso degli strumenti digitali l’ha resa ancora più profonda, con una crescente difficoltà nel realizzare canali comunicativi efficaci con e per i propri figli.
“L’attività sportiva che prevede la relazione con il cavallo, è in grado di modificare le connessioni del network cerebrale affettivo degli adolescenti, favorendo l’attaccamento e la capacità di cura che, passando dall’attenzione verso l’animale, si riflette sul sé adolescente ancora sconosciuto a se stesso – dice la dottoressa Galassi – Il cavallo permette un’esperienza di contatto con una corporeità forte, a tratti indomabile, ma anche sensibile e a tratti reattiva: caratteristiche che richiamano e risuonano in un rispecchiamento della mente adolescente”.
Le due giornate d’incontro prevedono l’affiancamento di attività equestri, dirette alla relazione concreta adolescente/cavallo, gestite e condotte da horse-trainers ed una formazione diretta invece alle famiglie a cura della dott.ssa Galassi, con l’obiettivo di affrontare insieme domande e disagi sugli aspetti psicologici, affettivi, neurobiologici dell’adolescenza e del farsene carico come genitori.
Si tratta quindi di una due giorni di informazione / formazione ai familiari sulle tematiche della dipendenza da tecnologie digitali e di uno spazio di ascolto di domande e dubbi delle famiglie sul tema. Il tutto affiancato ad un percorso riservato ai ragazzi con gli horse-trainers di avvicinamento al cavallo che prevede una prima giornata di lavoro a terra seguita da una seconda giornata a cavallo.
I nostri adolescenti sono esposti ad un forte rischio di sviluppare una dipendenza da videogiochi o da social media, con una crescente diffusione del fenomeno dell’isolamento sociale anche a seguito della recente pandemia.
Le difficoltà comunicative con gli adulti sono sempre state una caratteristica dell’adolescenza, ma oggi il divario tra le generazioni creato dall’uso degli strumenti digitali l’ha resa ancora più profonda con una crescente difficoltà nel realizzare canali comunicativi efficaci con e per i propri figli.
Da questo contesto prende avvio il nostro progetto, che si radica nelle esperienze derivanti da recenti ricerche sugli effetti della pratica di sport, in particolare equestri, su soggetti adolescenti con disturbi da dipendenza da tecnologie (social media, videogiochi).
L’attività sportiva che prevede la relazione con il cavallo, sembra infatti in grado di modificare le connessioni del network cerebrale affettivo degli adolescenti favorendo l’attaccamento e la capacità di cura che, passando dall’attenzione verso l’animale, si riflette sul sé adolescente ancora sconosciuto a se stesso. Il cavallo permette un’esperienza di contatto con una corporeità forte, a tratti indomabile, ma anche sensibile, a tratti reattiva: caratteristiche che richiamano e risuonano in un rispecchiamento della mente adolescente.
L’iniziativa avrà luogo sotto forma di incontro con la dott.ssa Cristina Galassi, Psicologa, Psicoterapeuta, Analista Didatta Propedeutica S.I.P.I. (Società Italiana di Psicologia Individuale), è responsabile dell’Equipe specialistica di IEuD (Istituto Europeo delle Dipendenze) oltre che docente, supervisore clinico e formatrice presso la Scuola di Specializzazione S.A.I.G.A. di Torino.
Prenotazione gratuita. L’incontro per i genitori è gratuito, mentre per i ragazzi che faranno attività con i cavalli è obbligatorio il tesseramento all’associazione Unio, dal costo di 20 euro a ragazzo.
© Il Filo – Idee e Notizie dal Mugello – 30 Agosto 2023





